sabato 11 gennaio 2014

69° POSTO PER LIBERTA' DI INFORMAZIONE. 73° POSTO PER FACILITA' DI FARE IMPRESA

L'ITALIA, IN CADUTA. PER INFORMAZIONE E LIBERA IMPRESA, SIAMO DIETRO PAESI CHIAMATI TRADIZIONALMENTE 3° MONDO.


L'Italia è un Paese costellato da miriadi di Pmi, ma chi si reinventa imprenditore non ha vita facile, poiché l'iter è uno dei più lunghi al mondo e gli ostacoli burocratici senza fine. Lo rivela il Rapporto 'Doing Business Italia 2013' redatto dalla Banca Mondiale e dall'International Finance Corporation (IFC), che pone l'Italia solo al 73mo posto per la facilità di fare impresa. Lo studio prende in considerazione 185 Paesi, fra i quali si conferma in vetta Singapore ed all'ultimo posto la Repubblica centro Africana. 
Il rapporto prende in considerazione tredici città e cinque porti, classificandoli in base ad una serie di indicatori, quali la facilità di avviare una impresa, i trasferimenti di proprietà, i permessi edilizi, la soluzione di dispute commerciali e il commercio transfrontaliero. 
Il quadro che viene fuori per l'Italia non è dei migliori, perché si rileva che chi decide di avviare un'impresa è costretto a confrontarsi con lungaggini burocratiche, iter lunghi, inefficienti e costosi, sua per quanto concerne i permessi edilizi che la risoluzione di eventuali dispute commerciali.
Ovviamente, vi sono anche profonde differenze fra le varie città italiane, ad esempio l'avvio di una impresa è più facile a Padova o a Catanzaro, mentre per quanto concerne l'export Genova è al top. Un dato comune emerge nelle varie città ed è l'elevato costo dell'avviare un'impresa, ma una larga fetta di questo costo (70%) è rappresentato dalle spese notarili. 
Naturalmente sulla posizione in classifica dell'Italia, pesa un meridione, in forte ritardo sotto il profilo delle infrastrutture, della legalità, del PIL e del reddito pro capite. Ma l'Italia è una ed indivisibile, quindi, nonostante gli ottimi risultati del Centro Nord, lo score complessivo è penoso.
Per quanto rigiarda l'informazione, vi rimando con il link sottostante al redazionale del Blog di Pino Maniscalco.


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