martedì 12 febbraio 2013

UNA COPERTA DI NOTE, CHE CI TIENE CALDI DA 35 ANNI.

Lo "zio" Pino, una infinita storia di note, che hanno raccontato praticamente tutto, come un sogno, come una favola.

Non so' ancora essere capace di evitare di sentire un brivido alla schiena, ogni qual volta lo ascolto. Sia di proposito, o semplicemente per coincidenza, in una giornata magari scura, uggiosa, ed un po' noiosa. Pino Daniele, e quell'incontro benedetto, un Novembre del 1979. Tonino Camuso, detto "o' friariell' " (broccoletto amaro tipico Napoletano), me lo porta a casa.....io immobilizzato a letto. Incidente in moto, piede rotto in 3 punti. Ingessato, ma sempre e comunque con la chitarra nelle mani. O' Friariell', posiziona l' LP 8.30 (il secondo LP di Pino), sul piatto Yamaha, testina AKG, che preferivo alla più commerciale SHURE, per una maggiore (seppur fredda) pulizia del suono.
Dopo il classico "TUMPF", dell'atterraggio della testina sul disco, ed il leggero fruscio (che nostalgia), dalle casse, escono le note di "Je sto' vicino a te", e la mia vita non fu più la stessa. Mi innamorai subito. Pensai e subito URLAI: Gino Vannelli? Billy Joel? No no, non ci posso credere...."chist' è nu' mostro", ed era pure di Napoli. Il Massimo.
Da allora Pino Daniele, ha scandito un ritmo musicale con il quale si è mosso il mio cuore, ed una infinita combinazione di note, dentro le quali, sono cresciuto, attraverso le quali ho riso ed ho pianto, ho amato ed ho sofferto. Note che hanno trasformato la mia gola, la mia voce, le mie dita, ed il mio modo di suonare la chitarra, cercando disperatamente di trovare le distonanze delle sue canzoni delle sue armonie, con l'uso del pianoforte. Pino Daniele inaccessibile. Spartiti inaffidabili. Unica possibilità, ascoltare e riascoltare i suoi pezzi....e scoprire che se cambi il basso ad un MI-6, questo diventa un DO+......ecco perchè non trovavo l'accordo giusto. E così via per anni, sino al punto che suonare altri cantautori diveniva "banale". Suonare Pino, è una sfida continua. Appena finalmente riesci a tirare giù un pezzo, lui ne fà una versione nuova.....cambia il paradigma.....e tu, sì n'ata vota mmiez' a' na' via. Pino Daniele e le sue canzoni, che mi hanno tenuto sveglio di notte, al buio illuminato dai raggi della luna, fumando una sigaretta, il cuore innamorato o disperato, ed il fumo, in controluce, dissolversi piano insieme al vento delle note delle sue ballate. Le melodie che mi hanno accarezzato l'anima, come quando il mio primo grande amore finì, e lui, suonava Common Ground con Richie Havens, o quando salutai mia madre, per sempre, con le note di "Che ore so'". "Quando", annunciava la nascita imminente di mia figlia Sara ("chi vuole un figlio non insiste"). E via così, tempo che viaggia, e....le sue note e la mia vita. Le sue espressioni e la mia voglia di suonarlo. Si di suonarlo.... Ho suonato Pino per 35 anni, ovunque e comunque. C'era chi mi diceva: "non mi piace Pino Daniele....ma se lo suoni tu lo adoro"....Che bestemmia, pensavo tra me e me.....La sua voce, il suo sguardo con le pupille fisse.....Il suo concerto alla Bussola di Viareggio, 12 mila persone incapaci di stare sedute, mentre il suo funky blues ti faceva aumentare il battito cardiaco. La festa dell'Unità a Roma, e Piazza Plebiscito a Napoli nel 2008. E Taormina, al teatro Greco, 1 Agosto 2004, una serata di luce, in un abisso di disperazione, ed Acireale, concerto acustico del TOUR "e sona mo", con la mia piccola Giulia che ascoltava dal pancione della sua mamma, le note di Napul'è.. Le mie cucciole che ballano al ritmo di "A me m' piace o' blues", e gli amici davanti al camino, d'inverno, che ascoltano "Anna Verrà". E "Amici come prima", suonata davanti a 500 persone commosse, a Nicosia, per ricordare un altro Pino, il mio amico fraterno, il mio caro caro amico, troppo presto volato via. Sembrava fosse stata scritta per lui: "Amici come prima, perchè dentro la mia mente ci sei tu, amici più di prima, perchè non so' rassegnami all'idea di non averti più".  Impossibile nominarle tutte...come si fà?? Schizzechea, Na' scarpa si na' scarpa no, Pigro......impossibile.
 Il jazz, il funky, il blues, il rock, i samba, le atmosfere cubane, i caraibi, i calipso, i cha cha cha, ed ancora gli archi, i cori, e le sue chitarre battenti medievali. La sabbia del deserto, le periferie metropolitane, la solitudine sul mare, l'infinito guardato da una collina di sera. La sua musica, è stata solo gioia e felicità. Felicità in ordine sparso, lungo tutti questi anni, attraverso tutti i momenti  c'aggie passato, lungo tutte le autostrade c'aggie affrontato come "muri di felicità", le persone che ho incontrato, e le storie che ho vissuto. Ogni buon giorno, ed ogni buona notte, anche per un solo istante, hanno trattenuto qualche nota dello zio. Lui è stato il filo conduttore artistico, umano e di sentimenti veri, che mi hanno tenuto Napoli (Napul'è), vicina vicina, e che ha colorato di arcobaleno tutti i tramonti che ho guardato. Che ha dato melodie orientali al vento (Vient...) che ho ascoltato, tra le montagne o in riva al mare. 
Tra la folla o nella mia impagabile solitudine, prendere tra le mani la chitarra per suonare le sue canzoni, ancora oggi, resta un momento caldo ed appassionato.
E quando, ancora oggi, guardo negli occhi, chi mi ascolta e mi sorride, un po' mi viene da pensare, che insieme, abbiamo fatto una piccola cosa buona. Pino non lo sà che io ci sono. Non lo sà che io esisto. Non sà quanta strada abbiamo fatto. Ma siamo stati insieme lo stesso. Lui a scrivere, ed io a raccontare le sue emozioni. Che poi, è stato un pò quasi come se le sue canzoni fossero diventate le mie. Tanto che, mi sembra a volte, di averle scritte io.
Ma le ha scritte lui, e fin quando lo farà, fin quando scriverà, essere il suo "sconosciuto" menestrello, sarà una gioia che darà al mio cuore, il calore dell'amore....e a chi mi ascolta, un pensiero leggero, che invade l'anima, e veloce, vola via. Un piccolo momento di felicità. Un sorriso che non costa niente e che resta dentro.
La mia vita, senza di lui, sarebbe stata diversa, e senza dubbio, per niente migliore.
PER TUTTO QUANTO HAI FATTO, E PER QUANTO CI HAI SAPUTO E CI SAPRAI ANCORA REGALARE: GRAZIE ZIO. GRAZIE PINO DANIELE. PER SEMPRE.


lunedì 11 febbraio 2013

CONTROLLO? EDUCAZIONE? REPRESSIONE? MOTIVAZIONE? QUALE LA STRADA?

SOTTO GLI OCCHI DELLE TELECAMERE. DA DOVE PARTE L'ORGOGLIO E L'AMORE PER LA PROPRIA CITTA'? 212 mila euro, risolveranno la questione?

E CHE RUOLO HA L'AMMINISTRAZIONE IN TUTTO QUESTO?

Basta vedere le reazioni dei senesi, in questi giorni, durante le interviste alla gente comune, ai commercianti, i passanti, i pensionati, alla domanda: "Cosa ne pensa di quello che è accaduto al babbo Monte?"... Si, il Monte dei Paschi, amato come un buon papà. Un papà che ha tradito, dopo secoli e secoli, di sostegno costante all'economia di Siena e provincia, e direi, visto che ne ero correntista negli anni '80, all'economia di tutta la Toscana. Un ruolo importante quello del MPS. Un ruolo da protagonista. Oggi i senesi si sentono traditi, e quasi con le lacrime agli occhi, parlano di orgoglio della città. E non si scagliano con rabbia, verso il vecchio Padre Monte. Nemmeno coloro che ci hanno rimesso delle forti somme di denaro. C'è tristezza, piuttosto. C'è Amarezza. Delusione. Perchè alla base c'era e forse, c'è ancora l'amore. Per la propria terra, per la propria città e per il Babbo Monte, che ha permesso sviluppo e benessere nei secoli.
Ho pensato a queste reazioni ed ho immaginato, se la stessa cosa, fosse accaduta da noi. Lascio a Voi tutti, le considerazioni su quelle che sarebbero certamente potute essere le reazioni popolari.
Inutile. Ci dividono secoli e secoli di amor proprio. Di gratitudine per la propria terra, e per le istituzioni che la difendevano e che la difendono. Ma non c'è da stupirsi. La Toscana, esiste da sempre. La Sicilia, non esiste nemmeno oggi. Intendo, in termini di coscienza ed orgoglio civico, di comunità, di collettività, di amor proprio.
Poco più di un secolo e mezzo or sono, nelle nostre piazze si impiccavano e si fucilavano i Briganti.
Prima li impiccarono i Borboni e poi i Bersaglieri Savoia. Non più di 60 anni fà, ancora gli si dava la caccia, ai Briganti,  sui monti palermitani e sui nostri Nebrodi. Ed erano per lo più, poveri cristi, trasformati in belve per torti subiti, per ingiustizie evitabili, per dolori insopportabili. Storie di sangue e farina. Di umiliazione e di fame. Fino a Salvatore Giuliano, vittima e carnefice, al contempo, della ragion di stato. E se non bastasse, provate oggi, a guardare il nostro TG3 Regionale, ed a confrontarlo a quello di tutte le regioni del centro nord Italia, per renderci conto del divario. Non bastassero semmai le statistiche, sulla disoccupazione, sui redditi, sulla criminalità e quant'altro. 
Negli anni 30, il prefetto Mori, inviato da Mussolini, assediò Gangi. Tagliò loro l'acqua. La gente per il caldo e la sete, cominciò ad impazzire. Scoppiarono epidemie. Il "mafioso locale", fù consegnato, e per sfuggire la carcerazione, si uccise in cella, rompendosi la fronte, sbattendola contro la roccia della propria prigione. Negli anni 30, una storia che sembrava fosse ambientata nel 1.200. Ed invece a Milano, esisteva già la FIAT da decenni.
Qui, ancora usiamo con orgoglio il termine "FEUDO", in Toscana, Emilia, Umbria, Marche, Lombardia ed altre Regioni, con lo stesso orgoglio usano il termine "COMUNE - MUNICIPIO". Un abisso, di diversità storiche e culturali. Purtroppo. 
Non possiamo fare un paragone tra Toscana e Sicilia. Noi, non amiamo lo stato. Non amiamo ciò che Esso rappresenta. Non amiamo la legge. In fondo cosa hanno dato le istituzioni alla Sicilia? Illusioni e delusioni. What else? 
Veniamo a noi. Siamo nel 2013, l'era della banda larga e della comunicazione libera. L'era della globalizzazione della cultura (che è più massificazione, in fondo, che altro), l'era della consapevolezza piena del ruolo centrale della persona. Della sua inventiva e della sua creatività.
La civilissima Piazza Armerina, sito a forte vocazione turistica (frase sostenuta da chi non sà cosa sia il turismo nè tanto meno il significato della parola vocazione), sente di dover monitorare vari punti della città, con delle telecamere, per "cogliere sul fatto", chi sporca, chi inquina, chi deturpa, chi imbratta, chi usa le strade come discariche. Insomma....i propri figli degenerati ed incivili.
Il Sindaco Nigrelli, aveva avuto un amaro sfogo alcuni mesi fà. Non si capacitava, di come, i suoi concittadini indisciplinati, potessero continuare, indisturbati e sordi ad ogni richiamo della propria coscienza civica, a sporcare ovunque, senza ritegno.
Io non voglio scagliarmi, come sempre, contro Nigrelli & C., che più che una amministrazione assomigliano sempre di più alla "banda del buco nero", per come non sono riusciti a rappresentare altro che il nulla assoluto, ma mi domando: se 200 mila euro, negli anni si fossero investiti in una piattaforma informativa, in un progetto di formazione degli abitanti? Coinvolgendo le scuole in primo luogo, ed insieme alle scuole, le famiglie, i genitori, i quartieri. Se si fosse ogni giorno, sottolineo ogni giorno di questi inutili 4 anni e mezzo di stronzate, portate avanti da questi soggetti, ai quali, personalmente non farei amministrare nemmeno la cuccia del mio cane, a fare sensibilizzazione sulla cosa pubblica, chissà......forse oggi, avremmo una maggiore partecipazione da parte dei cittadini al decoro urbano, e migliaia di occhi a controllare, come migliaia di telecamere, ogni giorno ed ogni angolo, quel residuo di incivili che purtroppo certamente, avrebbe resistito al fascinoso richiamo dell'educazione e del senso civico e di appartenenza a questa nostra sfortunata comunità. Immaginate.....4 anni e mezzo.....più o meno 1800 giorni....nei quali si sarebbe potuto e dovuto parlare di pulizia, ordine, collaborazione dei cittadini alla vita pubblica. Sprecati invece a far cosa? Boh....nessuno lo sà. Perchè se andate in giro a domandare cosa abbia fatto questa amministrazione in questi anni, la risposta più gentile è: "perchè....abbiamo avuto qualcuno che ha amministrato?". Per le meno gentili, glisso e sorvolo...che è meglio.

COMPLIMENTI AI PIAZZESI: LA VOSTRA VOCAZIONE TURISTICA, PER ADESSO, PASSA ATTRAVERSO IL CONTROLLO DELLE VOSTRE AZIONI INCIVILI. AVRETE LE TELECAMERE, COME IN PRIGIONE. COME NEI LAGER, COME NEGLI ALLEVAMENTI DI SUINI.
1a Domanda: ma basterà? Io dico di no. Basta sporcare laddove le telecamere non ci sono. Ed i boschi? Quelli non dovrebbero essere controllati? E come si dovrebbe fare?
2a Domanda: ma chi controllerà? E quando sarà beccato qualcuno.....quali provvedimenti saranno presi? Io direi di far girare, il Brigante sorpreso,  a dorso di mulo, con un sacco dell'immondizia come vestito. O è una soluzione troppo medievale???

venerdì 8 febbraio 2013

NESSUNA PROPOSTA DI RIPRESA. SOLO ULTERIORI "SPREMUTE" !!

LA CORSA AL PREMIERATO. VOGLIA DI REPRESSIONE. POLIZIA FISCALE. I NOSTRI GUAI: TUTTA COLPA DEGLI IMPRENDITORI.

Pensate che c'è stata un epoca, più o meno 30 anni fà, che ero pure contento di pagare le tasse.... bah.... poi, ho cominciato a pensare: cavolo, io guadagno 40 milioni (di lire), e ne devo dare 16 allo stato??? E la cosa mi pesava non poco. il 40% del mio lavoro.
Poi, dopo alcuni anni, ho cominciato a vedere che a conti fatti, con lo stato andavo a PAREGGIO. Nel senso che quello che guadagnavo, per metà se lo fotteva "il predone tricolore".
Quando mi sono reso conto, che dopo essermi fatto un culo così per un anno, avere rischiato la vita ogni giorno sulla strada, avere preso qualche sola da qualche cliente che non pagava, cercare ogni mese di rispettare le scadenze, l'affitto, la luce, il telefono, i dipendenti, le tratte e via discorrendo, del mio sudatissimo guadagno lo stato predone, si "fotteva" oltre il 50%, io non ci ho visto più.
Ho cominciato a DIFENDERMI, così come fanno tutti. Ero obbligato a non potere più dichiarare tutto quello che producevo come fatturato.
Di recente vado in Svizzera ed in Inghilterra. Capisco perchè in questi paesi, l'evasione fiscale è veramente trascurabile.
In UK, pagano il 20% (o il 25 non mi ricordo), sotto il milione di pounds di fatturato, non paghi tasse. Le new company esentasse per tre anni. Per gli imprenditori nessun balzello burocratico di nessun tipo. 
Apri una azienda in 20 minuti. In altri 20 minuti apri il conto corrente.
Obbligo di domicilio fiscale in uno studio legale. Il Secretary, prende carico delle tue responsabilità civili e penali del rapporto con il fisco Britannico.
Ho visto il bilancio di una company che fà un volume di affari di 17 miliardi di pounds (si si...avete letto bene diciassettemiliardi di pounds): 4 pagine, di cui 2 il bilancio, e due la relazione per l'Inland Revenue. Voci: ho ricavato X, ho speso Y, netto X-Y=Z. 20% di Z è quello che devo pagare. 
Poi c'è il link dove trovi informazioni dell'azienda di tipo bancario, ed affidabilità sotto forma di score, per gli eventuali fornitori. Stop....un qualsiasi ragioniere del cazzo italiano, abituato a stare dietro il nostro fisco, lì potrebbe fare il ministro delle finanze, del tesoro tutto insieme...solo che se per caso, ti beccano che non paghi le tasse: 1° ti mettono in galera (Al Capone fù arrestato per evasione fiscale nonostante 10 mila omicidi etc etc). 2° Lo studio legale CHIUDE PER SEMPRE. 3° BUTTANO LA CHIAVE DELLA CELLA NEL TAMIGI. E sapete perchè? Perchè lo studio legale è responsabile. Nel senso che loro accantonano i fondi per le tasse, autorizzati dall'imprenditore per contratto e per legge....e quando arriva il momento pagano. Se dall'accantonamento avanzano soldi, il legale prende una percentuale, come premio. CAPITO?? Se facessimo così l'evasione fiscale scomparirebbe per sempre e definitivamente.
L'imprenditore non perde un minuto di tempo all'anno, dietro le stronzate del fisco. In Italia gli imprenditori impiegano 2/3 del loro tempo a superare gli ostacoli, come mille asticelle che ogni giorno i "cervelloni" del ministero delle finanze si inventano per distruggergli la vita.
Stato e banche in UK, non fanno altro che trovare costantemente soluzioni, per agevolare le imprese, mentre qui, anche di notte, non fanno altro che pensare a come devono o possono complicarti la vita.
Poi per cosa? In UK pagano le tasse, ed hanno il perfetto funzionamento di tutto, e se un politico lo scovano a rubare, sono cazzi suoi ed amari...anzi amarissimi.
Qui ti dissanguano. I politici fottono soldi a tutto spiano. Si fanno le leggi perchè il loro furto perpetuo sia legalizzato. E se comunque fanno degli illeciti, sono comunque in TV a chiederti il voto, a ridere e scherzare, alla facciaccia tua.......
RAGAZZI....CHI E' INTELLIGENTE...ED ANCORA GIOVANE.....SE NE VADA.
SCAPPI VIA. CHE E' ANCORA IN TEMPO.

giovedì 7 febbraio 2013

PROFESSIONE MANAGER: MONTI APPLAUDE.

CHI E' PAOLO SCARONI, E SOPRATTUTTO, LA BOCCONI, FORMERA' DEI MANAGER ETICAMENTE CORRETTI?

Da Techint a Eni, passando attraverso il patteggiamento per Mani Pulite

«Ho pedalato in discesa tutta la vita. All’improvviso mi sono trovato davanti questo enorme problema, che mi ha fatto capire che sono in grado di pedalare anche in salita». Nato a Vicenza nel 1946, Paolo Scaroni ha davvero percorso i primi anni della sua vita in discesa: figlio di un industriale locale, si laurea in Economia e Commercio, trova subito lavoro in Chevron e completa l’istruzione con un Master alla Columbia University. Già nel 1985 è amministratore delegato di Techint negli anni delle privatizzazioni di Siv, Italimpianti e Dalmine. Una strada tutta in discesa, fino a quando non arriva un «enorme problema», sotto forma di Mani Pulite, che costringe Scaroni a imparare a pedalare in salita, come spiegò in quell’intervista al Financial Times del 2002 e come potrebbe dover fare con la nuova grana giudiziaria targata Saipem. Nel luglio del 1992 il manager viene arrestato con l’accusa di aver pagato centinaia di milioni di lire al Partito Socialista Italiano per ottenere appalti dall’Enel. Una vicenda che si risolve nel 1996, dopo una lunga confessione in cui sottolineava il «terrore» incusso dal «potere di Craxi’, con un patteggiamento ad una pena di un anno e quattro mesi. 

E da lì ricomincia la discesa. Proprio nel 1996 sbarca in Inghilterra, come a.d. di Pilkington, dove vara un piano di ristrutturazione che i mercati premiano con un +100% del titolo in Borsa in meno di sei mesi. In quegli anni torna in Italia solo per qualche fine settimana, ma la passione per la sua terra lo spinge ad accettare nel 1997 la presidenza del Vicenza Calcio e, forse primo in Italia, culla l’idea di portare la sua passione da bambino fino alla Borsa di Milano. 

Il ritorno definitivo in Italia avvenne proprio all’Enel, da amministratore delegato della svolta. Dal progetto di multiutility caro al suo predecessore Franco Tatò, Scaroni si concentra sul core business, cede la controllata Wind e inizia una graduale espansione all’estero, in particolare nell’Est Europa. Tre anni dopo il salto nel settore del petrolio e del gas, come a.d. di Eni, dove spinge ancora forte sul core business energetico e su progetti ambiziosi in Kazakhstan (dove anche lì spuntarono indagini su presunte tangenti), Venezuala e Mozambico. Nel 2006 torna di nuovo in Tribunale, questa volta ad Adria, dove viene processato come ex a.d. di Enel per l’inquinamento del Delta del Po con la centrale di Porto Tolle, viene condannato in Cassazione a un mese di reclusione per un reato però ormai prescritto e già convertito in ammenda da 1.140 euro. 

mercoledì 30 gennaio 2013

850 candeline per PIAZZA ARMERINA. VOGLIO FARE PARTE DEL COMITATO. GRAZIE.

IL CARTELLONE DI EVENTI SARA' FINANZIATO DALLA PARTE CHE TOCCA ALLA CITTA', SULLA VENDITA DEI BIGLIETTI DI INGRESSO ALLA VILLA DEL CASALE.

Il Comitato organizzatore è stato costituito su delibera della giunta. E' stato chiamato "Piazza 850 anni di storia verso il futuro". 

Avrà compiti organizzativi, del cartello di eventi, e sarà composto da personalità qualificate nel settore del patrimonio culturale, del turismo e della comunicazione. Ne faranno parte anche rappresentanti del mondo giovanile e dell'associazionismo, rappresentanti di Italia Nostra, dell'Università popolare del tempo Libero "I. Nigrelli", del gruppo archeologico "L. Villari", del Magistrato dei Quartieri e della Società di Storia Patria. Ed ancora, cinque componenti del comitato saranno scelti direttamente dal sindaco Carmelo Nigrelli e altri 5 verranno scelti dal consiglio comunale. Il comitato sarà affiancato da un gruppo scientifico per gli ulteriori approfondimenti storico/culturali legati alla ricorrenza, ed ancora un comitato d'onore. Tutti saranno impegnati, rigorosamente a titolo gratuito.

Vorrei capire una cosa, e non per fare sterile polemica.
Ma....questi signori, componenti i vari comitati, come sono, o saranno, stati scelti?
Quali i criteri di merito? Quali i curriculum? Quali i meriti? Quali le competenze?
Si parla di una vetrina Nazionale ed Internazionale. Perchè non è stato costituito un comitato cittadino per decidere da chi ci si vuole fare rappresentare?
I nostri Deputati, Venturino e Lantieri sono stati invitati a farne parte?
Insomma.....come al solito, tutto "sembra" fatto "ahum-ahum". 

VOGLIO FARE PARTE DEL COMITATO !!

QUALCUNO HA QUALCOSA IN CONTRARIO??

QUALCUNO MI INVITA? A CHI DOVREI CHIEDERE?

OGNI COSA CHE SI FA'........

PERCHE' SIAMO COSI'? MA COME CI HANNO FATTI? DOVREMMO COMINCIARE A CAPIRE NOI STESSI.

Si parla continuamente di rapporto tra POLITICA e SOCIETA' CIVILE.
Si parla di rapporti tra POLITICA e MAFIA. Si parla anche spesso di rapporti malati tra POLITICA ed IMPRENDITORIA. Stamattina, invece, una signora, alla trasmissione AGORA', ha parlato di rapporto tra POLITICA e BISOGNO. Ed il rapporto controverso e "dannato" che ne scaturisce. Ed è qualcosa che riguarda le zone più depresse del mondo. E quindi, riguarda anche il meridione d'Europa....cioè il Meridione d'Italia....cioè NOI.
Minore è il bisogno in termini di "variabili" e di "urgenza", minore è la dipendenza della gente (e quindi degli elettori) dai politici di turno, e di conseguenza maggiore è l'efficienza Amministrativa.
Al contrario....più bisogni "urgenti", maggiore è la dipendenza di un popolo o di una comunità, dai politici di turno. Quindi minore pianificazione. Misure sempre in emergenza, e nessuna progettualità. Ed anche quando esiste una progettualità, questa viene disattesa, tradita, strumentalizzata, per poter continuare a far stagnare lo "status quo" dell'emergenza, per rendere maggiore la dipendenza della gente dai politici di turno, condizionare il voto, e mantenere poi l'1% delle promesse fatte. Come si esce da questa situazione? 
SEMPLICE: CI VUOLE UNA VERA RIVOLUZIONE INTERIORE.
Bisogna fare in maniera di abbandonare i paradigmi attuali esistenti, e pensare ad una nuova epoca di sviluppo, nella quale la gente divenga protagonista, ed il politico un eccellente servo della collettività.
Conosco molte persone che vivono nelle piccole comunità Piemontesi, o nelle alpi e prealpi lombarde, od in Trentino ed Alto Adige. Sento che a volte si lamentano delle disfunzioni amministrative. Perchè? Perchè il pullman scolastico passa alle 7.50 piuttosto che alle 7.55.
O cose analoghe. Tutto quello che si immagina di utilizzo collettivo, si realizza. Tutto ciò che si realizza, deve portare un vantaggio a tutti. Tutti partecipano. tutti discutono. I consigli comunali presentano una partecipazione della cittadinanza eccezionale. Gli amministratori fanno gli interessi della città. Lo fanno con passione, orgoglio, impegno. Perchè è la loro città.

PERCHE' SIAMO COSI' DIVERSI?

LO "SCANDALO" INFINITO DELLA ZONA COMMERCIALE DEL CASALE.

INTERVIENE FATTIVAMENTE LA CONFCOMMERCIO IN AIUTO AI COMMERCIANTI.

Alcuni giorni or sono, ho cominciato ad interessarmi della scandalosa situazione, in primo luogo logistica, ambientale e poi commerciale e di immagine, che riguarda la pseudo zona commerciale alla villa del Casale, pensata, ideata e concepita in maniera per lo meno perversa.
Sono in fase di raccolta di testimonianze, documenti, pareri e giudizi, delle molteplici parti in causa, e per quanto, si cerchi di costruire una sorta di "muro di gomma" intorno alla vicenda, il cui costo complessivo sfiora i 30 milioni di euro, che hanno senz'altro svegliato appetiti più o meno leciti da più parti.
In soccorso al silenzio, che fà da contraltare alle recenti proteste dei commercianti ed agli artigiani, che dovrebbero usufruire "attraverso un  fantomatico bando", di quell'area, la Confcommercio ha stampato un modello unico che ogni commerciante Villa Romana dovrà protocollare al Comune.
In pratica la triade "Segretario Generale-Sindaco e Dirigente ufficio Commercio" si rifiutano (vorremmo capire perchè.....forse non possono, o non vogliono.....), di risolvere la problematica sullo sviluppo del commercio alla Villa Romana, che si è naturalmente complicata ed ingarbugliata, dopo la comunicazione ufficiale dell'ANNULLAMENTO DEL BANDO.
Di fatto, gli operatori commerciali sono sforniti di autorizzazione amministrativa alla vendita per l'ANNO 2013. Vi rendete conto? E nessuna possibile soluzione all'orizzonte....se poi nemmeno viene affrontata dalle autorità competenti, immaginiamo che possibilità restino a questa querelle, di essere risolta.
In pratica, essendo sforniti di autorizzazione, si paralizza ogni azione economica, da parte degli esercenti, perchè non sono legittimati, (e come potrebbero esserlo), a fare investimenti, nè tanto meno di assumere commessi.
Con questo modello si porta al protocollo una nuova richiesta di autorizzazione in modo tale da mettere gli Amministratori dinanzi ad una scelta obbligata, perchè dovranno rispondere entro 60 giorni. E quindi dovranno prendere una posizione chiara dinanzi al problema.
Prendere una posizione chiara, e smettere di prendere per i fondelli la città e gli addetti ai lavori.
Una economia già in crisi nera, nonostante le sciocche affermazione dell'entourage del "colto e capace" Sindaco Nigrelli, basate su numeri improbabili, e statistiche per lo meno "creative" se non fantasiose, viene ancor più depressa, da un empasse dei nostri amministratori, che se non di "accanimento", per lo meno sà di mancanza di sensibilità, e di totale incapacità. 
I commercianti e gli artigiani, non saranno professori universitari, e non saranno professionisti di "grido", e non saranno nemmeno musicisti di jazz più o meno titolati, ma vivaddio sono persone. Sono persone, ed hanno delle famiglie, e vorrebbero che qualcuno si interessasse a questo enorme problema. Vorrebbero essere considerati un valore aggiunto (per adesso potenziale), e non diventare un caso sociale.
Ahhhh, Dio mio....quanti propositi, quante promesse, quante intenzioni.....tutto disatteso, tutto irrealizzato, e quel poco realizzato, è stato fatto male (vedi la villa), in modo poco trasparente, in modo illogico ed irrazionale
Per il momento, non sono stati nemmeno capaci di allestire la tanto promessa sezione museale a Palazzo Trigona, con i pezzi già pronti e le vetrine già in loro possesso, rientri di teste di donna vari, e quindi, possibilità di attirare visite turistiche come mosche sul miele.
I cittadini capiranno (ma secondo me lo hanno già capito), che questa classe politica deve SPARIRE? Devono essere mandati a casa, a fare ciò che facevano prima. Non sono in grado di provvedere allo sviluppo della città. Sono degli INETTI!!!
E non voglio qui, affrontare il tema scandaloso delle assunzioni....ne riparliamo.
L'importante è progettare una festa per gli 850 anni di Piazza, CHE AVRA' SENZ'ALTRO RISONANZA LOCALE, ......stiano attenti a ciò che fanno.Stiano attenti alle nomine delle "presunte" e "preannunciate" commissioni, perchè rischiano uno sputtanamento generale definitivo.

A PRESTO "CITTADINI".

martedì 29 gennaio 2013

5 STELLE INFLESSIBILE

Il Gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle lascia la seduta per la votazione del DPEF.

cancelleri.jpg"Cosa dovremmo votare se il nostro voto non ha valore? Cosa dovremmo votare se poi il governo non è in grado di dare delle risposte concrete ai cittadini? Ora subito e non domani? Cosa dovremmo votare se il massimo risultato prodotto dal governo è solo un timido garbato "invito" rivolto agli americani ed a Terna per una sospensione cui, sia gli americani per il Muos di Niscemi, che Terna per l'elettrodotto di Pace del Mela, non hanno dato seguito?" Così il Capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, nella seduta d'aula del 29 Gennaio 2013 che prevedeva la votazione del DPEF. Una seduta in cui il Movimento 5 Stelle ha sottolineato la scarsa incidenza del voto dell'Assemblea sulle decisioni del governo regionale per il Muos di Niscemi, i cui lavori proseguono nonostante gli annunci di stop del presidente della Regione. Bacchettata inoltre l'Ars sulla questione elettrodotto Terna di Pace del Mela, la cui mozione non è stata trattata d'urgenza come richiesto dai parlamentari del Movimento."Noi - ha detto Cancelleri- prima di essere deputati, siamo innanzitutto cittadini e da cittadini pretendiamo risposte serie ed azioni concrete. Per questo se il governo è stato solo capace di invitare gli americani, oggi noi diffidiamo il presidente della Regione a dare immediata esecuzione a quanto stabilito con la mozione votata dal Parlamento siciliano e cioè a procedere alla sospensione dei lavori con effetto immediato". "Stesso atteggiamento - ha concluso Cancelleri- ci aspettiamo nei confronti di Terna per il tracciato dell'elettrodotto di Pace del Mela. Lo dico con il massimo rispetto per le cariche che ricoprite, questo DPEF votatelo voi, perché il Gruppo del Movimento 5 Stelle esce dall'Aula".

domenica 27 gennaio 2013

Tira un sasso nell'acqua torbida: esce sempre qualcosa.

Una simpatica risposta a distanza a Maurizio Prestifilippo.

Caro Maurizio, ho apprezzato molto la tua risposta.
Come sempre la tua ironia, la tua sagacia e la tua abilità dialettica, non possono che lasciarmi piacevolmente colpito.
Alcune precisazioni. Intanto quando hai parlato di pensioncina, ho per un attimo pensato a qualche copertura previdenziale...invano....nel movimento già ci si riduce i compensi, pensa alle pensioni....
E poi....da ragazzi, ci siamo spesso divertiti, inutile guardare al passato. 
Ciò che era o che fù, nel remoto o nel recente passato è acqua passata ed irraggiungibile ormai.
Io sostengo che solo gli stupidi, non cambiano mai idea, o punto di vista.
Molti, apparentemente, invece, sembra restino fedeli in maniera ortodossa ai loro ideali, ma, appunto....sembra....in realtà, saltano fossi e barricate agili come gazzelle....o jene.....
Semmai, per molti versi, io ho ancora la disincantata voglia di quegli anni, e senz'altro l'illusione, di volere fare qualcosa di bello, di utile a tutti, di duraturo, per la nostra città.
Molti altri, ai bei propositi giovanili di quei tempi, hanno sostituito la famelica voracità dinanzi alla quale, i vecchi squali della DC e del PSI, sembrano quasi, dei figli monelli di Madre Teresa.
Qualcosa comunque, hai ammesso anche tu. Intendo dal punto di vista del giudizio personale.
Il mio è che si sia fatto uno scempio inutile.
Il perchè? Non si capisce. Non ha senso. In nessun posto, nemmeno a Pompei, che certamente fà qualche visitatore in più rispetto alla Villa, si concentrano le attenzioni e le speranze commerciali, così come qualche intelligentone vorrebbe fare qui.
Sei d'accordo sull'abominio. Ti duoli del silenzio di tutti. Mi domando cosa rende, voi, popolo di Piazza, un silenzioso gregge di pecore.
Posso capire i pochi che speculano, per tornaconti personali, ma la massa che ne viene danneggiata?
Dici che l'attuale sistemazione viene fatta in accordo con i commercianti. Ed allora perchè adesso protestano? Sono pazzi?
Sono troppe le cose che non tornano. Ed i milioni spesi sono troppi.
Qualcuno parlerà. Forse usciranno fuori i documenti. Soprintendenza? Provincia? Regione? Comune? Mah, vederemo. Io mi batterò affinchè si accendano i riflettori su questa storia. Non sarò solo. Ed anche se fosse....non mi sono mai spaventato di nulla nella vita.
E non ho nulla da perdere. Nulla. Credimi: NULLA.
Ed a tal proposito, chi, avendo tanto o tutto da perdere, si metterebbe contro uno come me?
VEDREMO.
Un abbraccio Maurizio. Tu sei quello che mi ha fatto scrivere per la prima volta su Orizzonti.
In fondo...è un pò tutta colpa tua. Agostino, è "innocente".
Per chi avesse voglia di leggerle, posto il link delle tue considerazioni:

http://rss.orizzontierei.it/news/spaccamax.cfm

sabato 26 gennaio 2013

1a puntata: LA DEVASTAZIONE DELL'OASI DEL CASALE. RESPONSABILITA' DI CHI?

"BARACCA TOWN", SORGE LADDOVE UN'OASI NATURALE BOSCHIVA E' STATA LETTERALMENTE RASA AL SUOLO. SI COMINCIA AD INVESTIGARE.

Un famoso gangster, Bugsy Siegel, nel 1946, dopo avere avuto una visione, immaginiamo differente da quella che ebbe Saul, sulla via di Damasco, costruì in pieno deserto del Nevada, un hotel con il casinò denominato "Flamingo", che diede di fatto il via alla costruzione della metropoli del divertimento che oggi conosciamo come Las Vegas.
Insomma....grazie ad un gangster il deserto partorì una delle più incredibili città del mondo, nel suo genere ovviamente.
Chissà, se hanno avuto più o meno lo stesso tipo di visione, gli amministratori locali, appoggiati da politici di ben altro cabotaggio, sebbene deposti di recente dal ruolo di sovrani della provincia. Una visione grazie alla quale, un'area "non desertica", tutt'altro, una vera e propria oasi boschiva, è stata devastata, distrutta e rasa al suolo, per costruire una sorta di baraccopoli, senza verde, senza servizi igienici, senza rispetto ambientale, abusiva, in quanto costruita nel greto del fiume Gela, quasi a ridosso degli argini nei quali il fiume è oggi contenuto, ma sempre e comunque con grande rischio idrogeologico, come quello che avvenne nel '92.
Cosa hanno "visionato" i nostri talentuosi amministratori, dal 2006 ad oggi, (e quindi si chiamano in causa l'amministrazione Prestifilippo e l'attuale amministrazione Nigrelli), ci piacerebbe saperlo.
Per realizzare "Baracca Town", una sorta di lager, sito in uno spiazzo già polveroso d'inverno, e quindi non oso immaginare d'estate, quando il tipico vento del primo pomeriggio, imbiancherà baracche, turisti ed i poveri commercianti, rendendoli simili a figure spettrali, dai lenti movimenti da zombie, sopravvissuti ad una catastrofe nucleare. 
I turisti mentre cercano di scappare verso gli autobus chiusi, e con l'aria condizionata, maledicendo il momento in cui ebbero presa la decisione di venire in questa amena località (insomma...se sopravvivono alla visita della villa, li finiamo definitivamente nell'area commerciale).
Gli artigiani ed i commercianti, invece, mentre ormai rassegnati al crudele destino di avere associato la propria esistenza ai destini della nostra cara Piazza Armerina.
Racconteremo, in varie puntate, man mano riusciremo ad approfondire gli argomenti, grazie a testimonianze, reperimento documentale e quant'altro, una storia in cui si parlerà di un progetto iniziale, molto bello, poi variato per la troppa vicinanza all'argine, e di una successiva variante, non controllata da nessuno e da nessuno discussa che ha portato l'area commerciale li dove adesso si trova. Parleremo di un sito archeologico, che di antico ha solo poche pietre, che è stato usato come pretesto per allontanare quest'area commerciale dal Bar Ristorante Imperial, non si sà per quali motivi e per la convenienza di chi.... Si parlerà di una ulteriore richiesta di denaro, 300 mila euro concessa dall'amministrazione regionale Cuffaro, in quanto i 6 milioni e 250 mila euro, stanziati erano finiti (cavolo....6 milioni di sbancamento non li avranno spesi nemmeno per ETNAPOLIS, o per l'OUTLET Village), per l'acquisto delle baracche, ad un costo di circa il 50% in più, rispetto a quello che chiunque di noi avrebbe speso per acquistare dette baracche, per farci un deposito degli attrezzi in campagna. Non considerando che ognuno di noi le avrebbe acquistate con impianto elettrico, idraulico, e climatizzazione. Invece, quelle attualmente montate, sembra non abbiano avuto nulla di tutto questo.
Dove sono finiti i soldi??? Chi ha assegnato una progettazione del verde, che mi viene da ridere solo a chiamarla così....guardate il video. L'ingegneria del verde vi strabilierà. Alberi, piante, panchine, fontanelle, area giochi per i bimbi.... niente di tutto questo. Un vero incubo a cielo aperto. DOVE SONO FINITI I SOLDI? CHI LI HA PRESI? COME SONO STATI SPESI?
Si parlerà di un ponticello fatto per aggirare una certa area e farci transitare i camion. Decine di migliaia di euro spesi inutilmente, in quanto mai utilizzato, perchè poi mancava la strada di raccordo.
Parleremo di scarichi non depurati, dalle latrine direttamente nel fiume, che scorre a poche decine di metri da Baracca Town. Immaginate caldo, polvere, tanfo di liquami e di sera anche zanzare assatanate.
Parleremo di inchieste insabbiate, prefetti trasferiti, amicizie pericolose di molti intellettuali "colti", locali e non. Parleremo di computi e preventivi, non controllati e non rispettati.
Io farò ufficiale richiesta, mi auguro appoggiata da tantissimi cittadini, ai nostri deputati Antonio Venturino e Luisa Lantieri, affinchè si facciano promotori di una interrogazione parlamentare, per istituire una commissione d'inchiesta regionale, per scoprire cosa c'è sotto questo scandalo alla luc del sole. Che è stato possibile solo grazie alla connivenza degli amministratori, e purtroppo di noi cittadini. Che non ci informiamo. Se ci informiamo stiamo zitti e non denunciamo.
Dicono che Crocetta sia per la LEGALITA' AD OLTRANZA?? VEDREMO. 
SI SI....NE VEDREMO DELLE BELLE AMICI LETTORI, E SARA' UN PIACERE. 

venerdì 25 gennaio 2013

MONTI: UN PO' DEL MIO CURRICULUM

Un sicario della Finanza. Questo è uno degli aggettivi più frequenti, utilizzati per il massone Mario Monti.

Cosa faceva il sicario finanziario Mario Monti prima che fosse messo in condizioni fare il peggio per il nostro Paese?

Questa domanda se l'è fatta l'Opinione Pubblica, attraverso i media, subito dopo il suo insediamento a Capo del suo governo "tecnico" e quello che i media hanno reso pubblico, ha spinto lo stesso Capo di Stelle sopra ritratto a dichiarare di aver dato le dimissioni da una serie di cariche da capogiro:

  • Presidente dell'Università Bocconi di Milano (meno male: li si formano i nostri migliori economisti e visti i loro risultati di questi ultimi anni, meglio che si sia dimesso)
  • Membro Permanente del Comitato Direttivo del Club Bilderberg
  • Presidente del think thank Bruegel
  • Presidente Europeo della Commissione Trilaterale
  • Consulente della Goldman Sachs
Certo, aver fatto parte di organizzazioni come il Club Bilderbeg, la Trilaterale e la Goldman Sachs non fa certo onore al capodistelle in quanto le prime due sono organizzazioni criminalmente mondialiste mentre la banca ebraico-statunitense, non ultima nell'elenco, dal punto di vista finanziario è semplicemente proprietaria del nostro Paese: in tutti i casi, quindi, si tratta di organizzazioni che fino ad ora, salvo prove contrarie, hanno lavorato per smembrare e fagocitare il nostro Paese e non certo per aiutarlo.

Ma uno può anche ravvedersi, d'altronde lui sarebbe italiano, anche se incapace di concludere un discorso nella nostra lingua ed indottrinato nell'università di Yale, sede della loggia massonica più potente del mondo, la Skull and Bones.

Ma lasciamo stare il suo torbido passato, del resto un sacco di brava gente di oggi ha scheletri nell'armadio, anche se non tutti così ingombranti... .
Chiediamoci se oggi, oltre a lavorare coscientemente sotto gli occhi di tutti (non voglio credere che si tratti di uno stupido ed incapace) per la distruzione mirata e consapevole del nostro Paese, riveste ancora qualche carica sospetta e disonorevole.
Ed ecco che scopriamo che è tuttora membro del board diMoody's...
 "Proprio la società di rating che ha recentementedeclassato l’Italia, aumentando la sfiducia dei mercati nel nostro paese e acuendo gli effetti della crisi.
Esattamente quella società inquisita dalla Procura di Bari e Roma per aggiotaggio e rilevazione di notizie riservate. In pratica le viene imputato il reato di aver “attaccato” l’Italia in modo sconsiderato.
Moody's inoltre, é la stessa agenzia di rating che dava una tripla A alle azioni Parmalat fino a poche ore prima del crack, coprendo subdolamente le banche che non smisero di speculare su tutti quei risparmiatori che erano all’oscuro del falso in bilancio che ci stava dietro. Banche come laGoldman Sachs (per le speculazioni ad alto rischio ai danni dei risparmiatori, sul gruppo bancario, pendono infatti diverse inchieste giudiziarie internazionali: vedi scandalo dei bond argentini e delle ipoteche sugli immobili in America"
Come se non bastasse, risulta anche membro del board della Coca-Cola, una delle majors mondiali notoriamente priva di senso etico, una vera associazione criminale al cui soldo figurano non solo loschi figuri come capodistelle ma anche più prosaiche bande di mercenari armati.

Beh, questo è Mario Monti, simpaticamente parlando, un bel pezzo di merda.
Al suo confronto, Prodi è un dilettante e Berlusconi un santo.
Non è un caso che in pochi mesi sia riuscito ad assestare il colpo di grazia alla nostra economia ed agli imprenditori che nonostante tutto non si erano ancora suicidati prima del suo arrivo al governo.
Solo la sua faccia di bronzo liquido gli ha recentemente permesso di dichiarare che se ci sono così tanti suicidi, è colpa dei governi precedenti: nessun governo precedente era riuscito a distruggere il mercato immobiliare e ad aumentare il Debito Pubblico come ha fatto lui.
Ripeto: i governi precedenti, a cominciare dal suo fratello massone Prodi (non a caso, anch'esso al soldo della Goldman Sachs) non ci hanno certo aiutato smantellando le industrie nazionali e svendendole ai peggiori offerenti, spesso, guarda un po', stranieri di etnia anglosassone, ma è solo "grazie" a lui che gli imprenditori che lo hanno fatto hanno trovato le vere motivazioni per farla finita.
Che i loro spiriti tormentino i suoi sonni per l'eternità, visto che probabilmente non ha una coscienza da poter tormentare.

Se non c'è di meglio (ma per fortuna ci sarebbe) ridateci Berlusconi, almeno è più simpatico.

Case, strade e capannoni: l’Italia è in ginocchio con i piedi nel cemento

Baia Sistiana (Trieste): previsti due villaggi residenziali, alberghi, ristoranti, 11 bar, 5 piscine, 97 posti barca, posteggi per 800 auto, centro benessere di 4 mila metri quadri (Sette Green/Antolino)

In 15 anni è stata asfaltata un’area agricola grande come Lazio e Abruzzo messi insieme. Siamo i primi a produrre cemento e gli ultimi a saperlo riciclare.

Bel Paese? Mica tanto. L’Italia, più che sul lavoro, è diventata una Repubblica fondata sul cemento. E lì rischia di restare, con i piedi piantati nell’asfalto di un territorio sempre più urbanizzato, brutto e, per giunta, pericoloso. Non è una storia nuova, anzi, e proprio il fatto che risalga a tempi lontani la rende ancora più inquietante. «Non so, non so perché, perché continuano a costruire le case e non lasciano l’erba», cantava il “ragazzo della via Gluck” di Celentano nel 1966 e, alla fine, si chiedeva «se andiamo avanti così, chissà come si farà, chissà...».

SCAVIAMO COME TALPE - Quasi mezzo secolo dopo, produciamo cemento come nessun altro: una media di 565 chilogrammi per cittadino, di fronte a una media europea di 404. Per «vantare» questo primato ci servono quantità mostruose di sabbia, ghiaia e pietrisco, i cosiddetti «materiali inerti» con cui si realizza il cemento. Quindi scaviamo come talpe instancabili, deturpando il territorio: nel 2010 c’erano 5.736 cave attive e 13 mila dismesse, che al di là dell’ufficialità salivano a un numero non quantificabile, visto che molte Regioni italiane non le censiscono nemmeno, come risulta dall’ultimo studio sull’attività estrattiva di Legambiente. Le imprese del settore, vendendo sabbia e ghiaia, ricavano circa 1 miliardo e 115 milioni di euro all’anno, mentre nelle casse pubbliche, in cambio delle concessioni per le cave, entrano meno di 45 milioni. Sembra «materiale inerte» anche lo Stato, visto che la tassazione media sull’attività estrattiva è all’incirca del 4% e ci sono regioni come Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, dove si cava senza pagare un euro. In Inghilterra, tanto per fare un esempio, si paga il 20%.
SOLUZIONE - Per scavare e devastare di meno un sistema esiste, e negli altri Paesi europei lo si utilizza: si recuperano i materiali dalle costruzioni e dalle demolizioni, piccoli o enormi che siano. Nei Paesi Bassi il quantitativo di materiale edile riciclato è del 95,1%, in Danimarca il 94,9%, in Belgio il 90%, in Germania l’86,3%. Noi chiudiamo la classifica con un misero 10% (dati Eurostat e Ispra), mentre va a finire nelle discariche o negli inceneritori il restante 90%, con tutti i costi ambientali ed economici che questo comporta. Per spiegare questo comportamento anomalo va detto che in Danimarca, per esempio, buttare materiale edile in una discarica costa una tassa circa cinque volte più alta di quella che si paga in Italia. Da noi, in più, a incentivare l’«usa e getta» c’è anche l’ampia offerta delle convenienti discariche abusive nelle mani della malavita, e quindi è tutta una ruota che gira, dalla parte sbagliata.

UNA BELLA STORIA DI UNA BELLA ITALIA

Un'altro dramma della povertà, del quale tra due giorni non si parlerà più.

In un'Italia dalla classe politica opulenta....nell'Italia degli scandali bancarottieri, e dei mega "alimenti" a Veronica Lario. Nell'Italia in lacrime per Fabrizio Corona, e dei capricci dei calciatori che vanno via, all'estero, perchè 10 milioni di euro l'anno son pochi per divertirsi a giocare davanti a spalti gremiti. Nell'Italia dove ogni regione ha il suo "Er Bat-Man", che si ingozza di soldi pubblici, più o meno autorizzati, perchè in fondo guadagnare 20 mila euro al mese, per far finta di andare a lavorare, ed invece magari sonnecchiare in una aula consiliare (regionale o parlamentare poco cambia), dove si può giocare a battaglia navale, od andare al ristorante e gustare un'orata di scoglio a 3 euro (tanto il resto lo mettiamo noi...poverini).....nell'Italia in cui Roberto Benigni, per qualche milione di euro, ci spiega in un paio d'ore quanto sia bella e giusta la costituzione, l'ingiustizia della vita, a causa della povertà, dell'indigenza e della ritorsione impietosa dei gestori dei servizi energetici, fà una piccola vittima. A Livorno, un bimbo di 9 anni, è morto carbonizzato nella sua casa, in cui stamattina è scoppiato un incendio. Gravi il padre ed un fratello di 11 anni. Ricoverati in ospedale anche la mamma ed una sorellina di 4 anni, oltre a tre vicini di casa. 
Il padre del piccolo morto nel rogo, è stato ricoverato al centro ustionati di Pisa, intubato e ventilato: nell'incendio l'uomo ha riportato gravi ustioni e intossicazione da monossido di carbonio. Le sue condizioni sono critiche. 
Un altro figlio di 11 anni, fratello del bimbo morto, è stato ricoverato in rianimazione all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, mentre la sorellina di 4 anni è in osservazione al reparto di pediatria di Livorno con la mamma, anche lei rimasta ferita nell'incendio. 
Le condizioni di mamma e bimba sarebbero le meno gravi. Ricoverati in osservazione anche tre vicini di casa della famiglia nella cui casa si sarebbero sviluppate le fiamme, tutti con insufficienza respiratoria causata dal fumo.
Le fiamme sembra siano state causate da una candela restata accesa, che cadendo ha bruciato il letto e poi scatenato l'incendio. Sembra che da alcuni giorni, fosse avvenuto il distacco della fornitura di energia elettrica. Una famiglia, in pieno inverno, 3 bambini. Nessuna eccezione. Nessuna Pietà.
In un'Italia, dove la spaccatura tra chi non ha più nulla, e chi ha invece, tanto, ma talmente tanto che oggi dovrebbe arrossire, e sentirsi almeno un po' in colpa....bene...questa spaccatura diviene sempre più evidente e preoccupante.....ed aggiungo io VERGOGNOSA,
Viva l'Italia, una, indivisibile.......e solidale !!!

MONTI: IL PD C'ENTRA PER LA SUA CONTINUA INFLUENZA.

fini-monti450IL PD C'ENTRA. I POLITICI RIFLETTANO.

"Il Pd c'entra in questa vicenda" perché "ha sempre avuto molta influenza sulla banca e sulla vita politica" di Siena. Così Mario Monti, ai microfoni di 'Radio Anch'io' a proposito della vicenda Monte dei Paschi di Siena. "Io - ha però aggiunto il leader di Scelta Civica - non sono qui per attaccare Bersani, ma il fenomeno storico della commistione fra banca e politica che va ulteriormente sradicato" perché è una "brutta bestia". Poi, ha concluso, "lascio ai politici" il compito di "puntarsi il dito" l'uno contro l'altro.
Il premier uscente Mario Monti ha ribadito oggi la sua piena fiducia nell’operato di Tesoro e Bankitalia nella vicenda Mps, sottolineando che il caso va indagato con chiarezza e rigore. «Ho piena e totale fiducia in Banca d’Italia così come l’ho nel ministro del Tesoro e delle Finanze Grilli». «Va fatta la massima chiarezza e deve essere applicato il massimo rigore sulle diverse responsabilità», ha aggiunto. Monti ha ricordato che il suo esecutivo non ha responsabilità su quanto accaduto alla banca senese. «Il governo non ha la responsabilità nella vicenda. Ha la responsabilità di assicurare che tutto il sistema funzioni e di evitare che ci siano problemi nel sistema bancario», ha detto.

MPS - PD: SCAMBIO PARTITO BANCA

Grillo all'assemblea Mps (Ansa)

Grillo partecipa alla assemblea straordinaria degli azionisti del MPS, e attacca Mussari e Profumo.

"Mussari non capisce nulla di Banche. Non sà nemmeno fare un bonifico. E' un uomo di Bersani. Messo lì dal PD". C'è una stortura, che viene fuori dai tempi di UNIPOL, e dal triumvirato D'Alema, Fassino, Consorte. C'è un partito che è diventato una banca ed una Banca che è diventata sede di partito. Chi ha sbagliato metta i soldi sul tavolo, venga condannato e si restituiscano i soldi agli azionisti".
Botta e risposta poi, tra Beppe Grillo e Alessandro Profumo in assemblea. Il leader del movimento a 5 stelle parlando ai soci ha lanciato l'allarme di «un buco nei conti di 14 miliardi di euro, bisogna subito aprire un'inchiesta». 
Dichiarazione che ha fatto subito intervenire il presidente Profumo che ha chiesto: «Mi dica da dove viene questa indicazione? Qui non c'è nessun buco». «Questa banca era dei senesi. Banca florida, straordinaria - ha proseguito Grillo -. Poi nel 1995 è stata politicizzata, è entrato un partito, sono entrati i Ds e siamo arrivati allo scempio totale». 
«Il mercato non è altro che i soliti squali che entrano nelle società, investono e vogliono i dividendi. Per darli è stata disintegrata una delle più belle banche. Si sono venduti tutto». Il leader del Movimento 5 stelle ha quindi ribadito quanto aveva detto arrivando, ossia che la situazione del Monte è peggio della Parmalat e di Tangentopoli. «Bisogna chiamare i segretari del PD e chiedergli conto», ha concluso
Ne vedremo delle belle...... 

IL MOVIMENTO 5 STELLE: SEMPRE E SOLO SERVIZIO AL CITTADINO

Le illegittimità della TIA, sono numerose. Si fa' il ricorso e si vince.

Cosa si sarebbe dovuto fare negli anni passati? Semplice. Non costituire gli ATO. No aderirvi. Non favorire lo scempio economico e di servizi, che non ha precedenti in nessuna partecipata pubblica, nella storia della Regione.
Stasera alle ore 18, si è tenuta all'Hotel Villa Romana, la terza assemblea cittadina, organizzata dal movimento 5 stelle, proprio per organizzare una class action dei cittadini avverso alla illegittima imposta denominata TIA, da parte dell'ATO.
Ottima la partecipazione dei cittadini, che ormai affluiscono sempre più numerosa ad ogni appuntamento organizzato dal Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina.
Apre la riunione Agostino Sella, al quale seguono gli interventi dell'Avvocato Giampiero Alfarini, che conferma tra l'altro il sollecito al consiglio comunale che si terrà mercoledì prossimo 30/1, per verificare se anche il consiglio comunale, si schiera dalla parte dei cittadini, e l'intervento conclusivo dell'Avv. Vinicio Chiara, che ha esposto con pacatezza, ordine e dovizia di particolari, la storia dal passaggio de servizio rifiuti a Sicilia Ambiente, sino ad oggi.
Poi alcuni interventi anche da parte dei consiglieri comunali che hanno partecipato alla riunione, Pippo Marotta e Giuseppe Capizzi.
Molti interventi di valido contenuto da parte di alcuni partecipanti.
RIBADISCO: Chiunque vorrà presentare ricorso, potrà consegnare la documentazione, presso la nostra sede in Via Filippo Guccio 24 B, Lunedi 28 e Mercoledì 30 Gennaio dalle ore 18.30 alle 20.00.
MUVEMONE.....

giovedì 24 gennaio 2013

CHE FREDDINO....ARIA DA NEVE. SI MANGIA LA PICCIOTTA DI NICOSIA

E' UNA POLENTA TIPICA DI NICOSIA. BUONISSIMA. GIUSTO CORREDO ALLE FREDDISSIME SERATE INVERNALI.

Certo, adesso nevica di rado, e gli inverni non sono più lunghi e freddi come quelli di 60 anni fà. A Piazza Armerina, come a Nicosia. Il freddo si fà desiderare, ed i lunghi periodi nevosi, come quelli che abbiamo avuto (vera rarità) nel primo trimestre del 2005, sono ormai una piacevole eccezione.
Ma negli anni trascorsi in quel di Nicosia, ho imparato a gustare la "PICCIOTTA".
Un piatto, che devo dire, non ho trovato altrove. Proprio il classico piatto di "montagna".
Il più gustoso e calorico accompagnamento alle giornate in cui nevica, e la tramontana rinforza la pioggia bianca nel pomeriggio e la sera.
La gustavo in cucina, in quella antica, accanto al focolare......buonissima.
A volte speravo nevicasse, solo per mangiare la PICCIOTTA.
ahhhhh...dimenticavo....quella che resta (se resta...), il giorno dopo la si taglia a pezzi e si mangia fritta...e se proprio si vuole "osare", si frigge nello strutto....ed il fegato ringrazia.
Di seguito la veloce e gustosa modalità di preparazione.
Per le varianti si attendono suggerimenti, soprattutto dai fratelli montanari di Nicosia.
Buon Appetito.

“PICCIOTTA”

Ingredienti:
200 gr. di farina di legumi (fave,chiercchiere,piselli,frumento)
Pancetta
Aglio
Olio
½ litro di acqua
Borragine o broccoletti
Lardo

Preparazione:

Fate bollire l’acqua e poi mettetevi la verdura. In un padellino fate soffrigere  la pancetta , il lardo e  l’aglio. Quindi versate a pioggia la farina  nel brodo di verdura e girate il composto finchè non diventa omogeneo e denso. Aggiungete il soffritto al composto. Versate nei piatti e servite con fettine di pane abbrustolite.

I ROBIN HOOD ESISTONO ANCORA???

In SPAGNA, NONOSTANTE LE PERSECUZIONI DELLA MULTINAZIONALE DELL'ENERGIA ELETTRICA, UN PENSIONATO CORAGGIOSO.

Antonio Moreno nel 2008 ha aperto un portale per consentire ai consumatori reclamare gli abusi. In due anni li ha aiutati a risparmiare circa 500 milioni di euro. E la società di energia Endesa lo ha trascinato in tribunale ma ha perso

“Sapevo di aver ragione, è matematica”, spiega Antonio Moreno, ingegnere di Siviglia. Il giudiceManuel Pérez Echenique non ha dubbi: è questione di libertà di espressione e diritto d’informazione. La seduta è sciolta. Tutti a casa. Davide ha vinto, ancora una volta, su Golia. La storia risale a quattro anni fa, quando il pensionato Antonio Moreno decide di denunciare pubblicamente su un sito web le irregolarità che l’industria dell’energia elettrica effettua tutti i mesi nelle case degli spagnoli. Irregolarità che gonfiano le bollette della luce, a favore delle imprese. Nel suo portale, aperto nel giugno 2008, il signor Moreno racconta tutti i dettagli. E offre agli utenti un’applicazione informatica che permette a qualsiasi cittadino di ottenere i dati necessari per reclamare un abuso. E in due anni ha aiutato i consumatori iberici a risparmiare circa 500 milioni di euro.
Endesa, la più grande società di energia elettrica in Spagna, lo aveva così trascinato in tribunale, reclamando la chiusura della pagina web e 50 mila euro più Iva per danni “all’onore”, dopo che il pensionato aveva messo in rete un articolo intitolato “Endesa, l’impunità pirata” con una vignetta satirica dove compariva l’edificio della multinazionale con una svettante Jolly Roger. La battaglia del signor Moreno contro le compagnie elettriche non è, in realtà, cosa nuova. Nel 1994 l’ingegnere viene licenziato dalla filiale spagnola del primo fabbricante mondiale di contatori di luce, la Landis & Gyr, per non aver sottoscritto un accordo sotto banco sul prezzo dei contatori. Accusato di tradimento, da allora è diventato il Robin Hood dei consumatori spagnoli. E ogni giorno denuncia le illegalità che le grandi multinazionali escogitano per gonfiare le fatture.
Grazie alle sue continue rivendicazioni, finite spesso sul tavolo dell’Autorità garante per l’energia e il gas iberica, il governo socialista di José Luis Zapatero aveva ridotto il prezzo dei contatori di un 10 per cento e aveva proibito alle compagnie di riscuotere un extra per la sostituzione dei vecchi contatori meccanici con quelli elettrici. Nel 2011 però Moreno denunciava la multinazionale Endesa, colpevole di sostituire i vecchi contatori senza preavviso, come previsto dalla legge. “Le compagnie non avvisano gli utenti per non far sapere loro il vero consumo segnato nel contatore al momento della sostituzione”, accusava il pensionato. E il tribunale andaluso gli aveva dato ragione.
Per Moreno, però, la madre di tutte le violazioni è quella piccola tassa di locazione che ogni mese tutti gli spagnoli devono pagare sui propri contatori. La legislazione iberica in materia, che lui ben conosce, afferma che l’unico costo previsto riguarda “il rinnovamento e l’attualizzazione” dei contatori della luce. Perciò, secondo i calcoli dell’ex ingegnere, i clienti hanno pagato più di 10 miliardi di euro alle multinazionali dal 1985 per un servizio che non è legale. È tutto scritto lì, nella denuncia di oltre 300 pagine che il pensionato ha postato sul suo portale. Con tanto di documentazioni, leggi e regolamenti del Boletín oficial dello Stato. Da allora Endesa lo perseguita. “Il motivo reale perché chiedono la chiusura del mio sito è impedire che gli utenti si informino sulle magagne che ho scovato nelle fatture della luce e facciano ricorso grazie alla mia applicazione informatica”. Senza contare, segnala Moreno, che a ogni reclamo ignorato per più di cinque giorni i clienti hanno diritto a un indennizzo di 30 euro. Lui però, che percepisce una pensione sotto i mille euro, si rilassa ai fornelli e fa sogni tranquilli. Per il momento sa di vincere contro Golia. Almeno finché la matematica non è un’opinione.

mercoledì 23 gennaio 2013

Votare serve davvero?

C'E' DA ATTENDERSI UN FORTE ASTENSIONISMO ANCHE ALLE ELEZIONI DEL PROSSIMO 24 FEBBRAIO.

Mettere la croce su un simbolo e poi delegare per cinque anni alle forze politiche organizzate è aderente allo spirito dei tempi accelerati nei quali viviamo ed invera prima di tutto il principio costituzionale di sovranità popolare? ‘Uomo da marciapiede‘ ha posto la questione ai passanti di Milano. Molti pensano che andare a votare siacomunque utile per consentire ai cittadini di decidere gli orientamenti generali. Altri ritengono che fra un’elezione e l’altra occorre introdurre strumenti di decisione dal basso. Altri ancora pensano che la sovranità popolare sia una falsa promessa, perché“contano solo le lobby e e i poteri finanziari”. E che i politici, una volta eletti, “fanno quel che vogliono, dimentichi dei programmi”. Di certo la legge elettorale in vigore e i continui scandali nella gestione della res publica non incentivano la partecipazione. C’è da attendersi un forte astensionismo anche alle elezioni del prossimo 24 febbraio. E voi come la pensate?






SMENTITA.

Non corrisponde alla realtà dei fatti la presunta intenzione dell'On.le Lantieri, di passare al gruppo di Tabacci.

Avendo avuto richiesta esplicita, da parte del fratello dell'On.le Luisa Lantieri, Massimo Lantieri, che afferma la assoluta non verità di quanto da me scritto

                                                         SMENTISCO


 quanto da me riportato in commento, su Facebook, circa l' intenzione per il momento sospesa, da parte della deputata di Grande Sud, di passare al gruppo di Tabacci, in forza al PD, per arginare il crescente consenso di Sivio Berlusconi e del PDL in Sicilia.
Mai, l'on.le Luisa Lantieri, ha pensato di cambiare schieramento.
Porgo alla diretta interessata, le mie scuse.

Massimo Liardi

Luisa Lantieri invita Assessore Zichichi a visitare Piazza Armerina ed Aidone

La deputata di Grande Sud, di Piazza Armerina, si fà promotore delle bellezze della nostra Provincia.

Questa mattina presso la V Commissione, nel corso dell’audizione del Prof. Antonino Zichichi (assessore regionale per i beni culturali e l’identità siciliana), la piazzese on. Luisa Lantieri, esponente di Grande Sud, ha invitato il neo Assessore a visitare gli splendidi siti archeologici che si trovano in Provincia di Enna: “Enna è splendida e ha bisogno di visibilità, è ricca di siti archeologici molti dei quali recentemente ristrutturati ed aperti al pubblico. … sarei lieta di accompagnarla personalmente. La sua presenza basterebbe a promuovere a costo zero il nostro patrimonio artistico”.
Il Professore Zichichi ha accolto con la massima disponibilità l’inaspettato invito, manifestando la volontà di recarsi nel territorio ennese in visita nei famosi siti archeologici: Piazza Armerina con la Villa romana del Casale, Aidone con la Venere di Morgantina dallo scorso anno rientrata dal Paul Getty Museum di New York, e la parte Nord della Provincia ennese dove si trovano innumerevoli bellezze artistiche.

da vivienna