giovedì 15 agosto 2013

MEGLIO FARE DOMANDE, O MEGLIO FARSI UN ESAME DI COSCIENZA?

IN OCCASIONE DELLA "QUINDICINA" MARIANA, NUMEROSI SONO GLI SPUNTI DI RIFLESSIONE. E NON SOLO RELIGIOSI.

Il 13 agosto, un inaspettato quanto gradito invito a pranzo, a casa di amici che non vedevo da parecchio tempo, mi ha permesso di cogliere l'occasione per conoscere alcune persone davvero straordinarie. Tra queste, un sacerdote: Don Giuseppe De Virgilio.
Non intendo fare torto, a nessun altro dei presenti a quella tavola, tra i quali anche altri due sacerdoti, ma in effetti, sono rimasto particolarmente colpito, proprio  da padre Giuseppe.
Non ho mai fatto mistero, in materia di religione, della mia condizione a metà strada tra l'Ateismo e l'Agnosticismo. Mi sono sempre ritenuto un uomo in "attesa vigile", di una possibile folgorazione. Un povero e misero "Carducci" (non si rivolti nella tomba MAESTRO), ......in attesa di percorrere la strada, sulla via della mia Damasco.....e che invece, interiormente si perpetua nella conferma quotidiana della propria Macondo. Ciò non di meno, durante il pranzo, accettai l'invito di partecipare, all'indomani mattina (14 agosto ndr), alla chiusura della celebrazione della 15na Mariana, durante i quali 15 giorni, proprio Don Giuseppe, per tutto lo svolgimento della commemorazione, si era sin lì distinto per le proprie capacità di predicatore e comunicatore. Ed eccomi, puntualmente all'indomani, in cattedrale, alle 6.30, e la prima cosa che mi colpisce è la folla. Tanta gente. Molti sembrano forestieri. Ma tante tante persone. E non posso non fare a meno di avvertire un'atmosfera di grande emozionalità. Quasi elettrica direi. Comunque effervescente. Viva. Attiva. E soprattutto positiva e propositiva. Un fermento che non conoscevo e non avevo mai riscontrato nei miei concittadini. I fedeli, pregano con grande intensità. Si avverte una sacralità davvero importante. Una sensazione di amore e di solennità contagiosa. 
Arriva il momento di Don Giuseppe.
Non farò un resumee della sua splendida omelia, compito in questi giorni, quotidianamente assolto più che brillantemente da Maurizio Prestifilippo, alla cui bacheca rimando gli eventuali desiderosi di maggiori ragguagli.
Ma mi vorrei soffermare un attimo su questo straordinario Sacerdote, dotato di una dialettica coinvolgente, di un carisma, che credetemi, non ho mai, e dico mai riscontrato od incontrato su di un pulpito ecclesiale. 
Don Giuseppe De Virgilio, una forza comunicativa felice e gioiosa, che non può non emozionarti. Stimolante e motivante, ma profonda al contempo. In più momenti, sento il mio cuore, che prende a calci un bel po' di lacrime, e le tira fuori dai miei occhi. Mi domando: ma.....siamo impazziti? Ma che mi succede? 
E Don Giuseppe, che incalza, e che dice: "la religione era troppo lontana. Noi sacerdoti, l'abbiamo allontanata dai fedeli. Parlando un linguaggio stereotipato, carico di luoghi comuni. E' vecchia, impolverata. L'abbiamo resa inadeguata, incomprensibile e noiosa. Dobbiamo fare invece, tesoro del messaggio di Papa Francesco. Uscire dai palazzi e dalle sacrestie. Sporcarci i piedi e le mani. E riportare Dio tra la gente. Riportare gli insegnamenti di Gesù per le strade. Dove c'è bisogno del messaggio di Amore. Scuotere le coscienze e stimolare l'uomo a riscoprire i suoi valori, basati sull'amore e sulla solidarietà. Perchè la Parola di Dio, è tra gli uomini". 
Ed io, non riesco a farne a meno, e penso alla politica, che stà chiusa nei palazzi, grandi e piccoli. Quelli grandi del governo Nazionale, e quelli meno grandi, ma non meno importanti delle sedi dei comuni Italiani.
La politica fatta di personaggi elitari, di gossip e di immagine. La politica vuota, dell'arrivismo, della conquista del voto, delle promesse senza senso. Delle infinite polemiche sterili. Ma che non stà più tra la gente. Come se amministratori e cittadini siano diventati due corpi separati, distinti ed estranei.
Argomenti, RELIGIONE e POLITICA, che sono a mio avviso, mai come oggi, strettamente collegati, e mai come oggi così tanto simili. 
Ma la Chiesa ha Papa Francesco, (che ha appena iniziato, ma ha ancora tanto e tanto e tanto da fare), che stà dando prova di capire che l'inferno, non è all'INFERNO, ma è qui in terra. 
La politica non ha un personaggio analogo, capace di essere credibile allo stesso modo.
E Don Giuseppe, quasi da lontano, potesse leggere il mio pensiero, tuona: "La fede ci rende CREDENTI.  La speranza ci rende CREDIBILI. Ma solo la carità (cioè il risultato, deduco io..), ci rende CREDUTI. Ed è così nel rapporto tra cittadino e politica.
Noi cerchiamo di avere fede, e ciò ci rende CREDENTI, al momento del voto. Le nostre speranze, rendono necessariamente CREDIBILI, i nostri politici. Ma è solo al risultato ottenuto, che i politici possono avere la presunzione di essere CREDUTI. Ed ecco perchè, ormai, da troppo tempo, lo scetticismo dilaga. Perchè essi, dopo anni ed anni di promesse disattese, non hanno più alcuna possibilità di essere CREDUTI. Ed è l'intero apparato politico nazionale e locale a non riuscire più ad essere CREDIBILE. E noi CREDENTI.....abbiamo smesso di CREDERE  e di SPERARE. Riflettiamo quindi sul nostro ormai insanabile torpore. 
E tra i tanti messaggi di Don Giuseppe, mi soffermo in maniera particolare su due di essi.
Da una parte, la constatazione di così tanta passione, di così tanto amore da parte della gente.
Di questa grandissima voglia da parte dei Piazzesi, di partecipare all'evento "rivoluzionario". Di manifestare, così, la loro presenza attiva, e di stringersi tutti insieme in un senso di comunità che avesse uno scopo collettivo benefico. E quindi di mostrare, poi  tutta la propria gratitudine, con la partecipazione e con gli applausi e con le manifestazioni d'affetto sincero, verso chi in qualche modo, sia riuscito a placare ed a soddisfare questa sete di emozionanti stati d'animo. 
Quindi verso Don Giuseppe, al quale anche Padre Bognanni, quasi con un atteggianento di "mea culpa", rivolge poche ma intense e commoventi parole di ringraziamento e di omaggio, per la grandezza dell'esperienza vissuta insieme ed assieme ai fedeli. 
Dall'altra, mi incuriosisce e mi ispira una breve parabola di Don Giuseppe. O meglio, il sogno di un sacerdote, padre Cantalamessa (un cognome...una garanzia....), che è stato uno dei punti di riferimento, quasi un mentore per Don Giuseppe. 
"Una valle, piena di uomini e donne per terra che dormono. Un bimbo con la mamma, ne sveglia uno, di questi uomini addormentati, con parole gioiose e motivanti, esortandolo ad alzarsi ed a fare lo stesso con gli altri che dormono un sonno il cui torpore sembrerebbe apparentemente inalienabile. Ed allora il bimbo e quest'uomo a loro volta ne svegliano uno a testa. Ed adesso sono 4, svegli, motivati e gioisi, a fare lo stesso....e poi 8 e via dicendo. Sino a quando l'intera valle si sveglia. Si alza. Risorge. Come in una reazione a catena, il messaggio vola, veloce, sicuro, inarrestabile"
"Bene - conclude Don Giuseppe - quella mamma, non è una mamma qualsiasi, ma la vostra Maria Santissima delle Vittorie, e quel bimbo non da oggi, ma da domani, non sarò io, ma sarete OGNUNO DI VOI". 
Credetemi, amici. Sono rimasto quasi folgorato da queste parole. Soprattutto dalla immediatezza e dalla semplicità del messaggio. Ma anche dalla "trasportabilità" di questo concetto, dal significato religioso, all'ambito sociale, culturale e politico.
Il bimbo, (come il fanciullino di Pascoliana memoria), rappresenta quello che siamo dall'origine stessa della nostra vita. Che troppo spesso è così diverso e lontano da ciò che invece la vita ci ha fatto diventare. Il bimbo fà. E poi ancora fà. E poi ancora fà. Non si pone domande, od ostacoli. Il bimbo agisce. Non si chiede se quello che fà, possa essere inutile. Se ciò per cui, ride o piange o strepita o urla, sia o meno raggiungibile. Il bimbo ha un'esigenza? La esprime. Ha un disagio? Lo tira fuori. Ha una gioia? La comunica. Non pensa che potrebbe essere tempo od energia sprecata. IL BIMBO AGISCE E NON SI PREOCCUPA. 
Proprio come Don Giuseppe, che ci narra di come sua madre, quando lo vedeva ansioso e preoccupato, gli dicesse: "GIUSEPPE OCCUPATI DELLE COSE, MA NON PREOCCUPARTI".
Spesso infatti è proprio nelle preoccupazioni, e nei preconcetti e nei pregiudizi, che trova la MORTE, la nostra buona volontà di agire. Muore, prima ancora di nascere.
Il bimbo, rappresenta quel modello di noi stessi, che abbiamo desiderato e sognato nella nostra vita, e che purtroppo abbiamo dimenticato. Ma anche una comunità, ha il proprio "bambino" dimenticato. La nostra città, vive e soffre un torpore ed una stanchezza, che sembra proprio non riuscire mai più a scrollarsi di dosso. E questa apatia, si rivela poi nello scetticismo che le cose possano mai cambiare. Si rivela nella negatività e nel pessimismo. E nella maldicenza. Nella malignità e nella mancanza di solidarietà degli uni verso gli altri. Tutto ci appare difficile, tutto viene immaginato irrealizzabile. E qualsiasi impegno, viene considerato una inutile perdita di tempo e di energie. E tutto questo stato di cose, si riflette nello squallore che oggi la nostra bella città purtroppo mostra a noi stessi in primis, e poi al mondo intero, e che nonostante le prezzolate analisi, falsamente manipolatorie e non per questo ottimistiche, di qualche leccaculo del potente di turno, sarebbe un grave sbaglio non constatare ed ammettere. 
MA...AMMETTERE SI. ACCETTARE ASSOLUTAMENTE NO. 
Non dobbiamo accettare questo stato di cose. Lo dobbiamo rilevare e verificare. MA DOBBIAMO REAGIRE. 
Dobbiamo farlo singolarmente e tutti quanti insieme. Proprio come la valle di persone addormentate che si può e si deve svegliare.
Ma Don Giuseppe ci dice anche una cosa importantissima: "Questo bimbo, non sarò io, per voi. Ma da domani, sarete ognuno di voi". 
Cosa significa questo passaggio? Cosa ci vuole trasmettere Don Giuseppe?
Nella parabola, nel dire "non sono io", è come se Egli si stesse impersonificando in qualcosa di Alto. In qualcosa di "estraneo o di esterno", ad ognuno di noi. Alla cosiddetta MANNA DAL CIELO, che sempre aspettiamo che prima o poi arrivi a sfamarci, o a risolvere i nostri bisogni.
Ed io rifletto sul rapporto che noi al SUD in genere, ma qui a Piazza in maniera particolare, abbiamo con la politica e con chi l'amministra.
Tutti aspettiamo sempre che qualcosa ci venga dall'alto. Che questo sia Dio, od il Sindaco di turno ed i suoi assessori, poco importa. NOI PASSIAMO LA VITA AD ASPETTARE CHE SUCCEDA QUALCOSA DI ECLATANTE, E CHE QUESTO QUALCOSA, SIA FRUTTO DI QUALCHE MESSIA. LOCALE OD INTERNAZIONALE POCO IMPORTA.
"ma nun da' retta, c' stà chi ce penza"....recitava una vecchissima canzone di Pino Daniele, ironizzando sulla atavica tendenza al fatalismo, dei Napoletani (tema che come ben sapete mi vede molto coinvolto....), ma che è proprio lo stesso atavico fatalismo della nostra comunità.
Don Giuseppe con le sue parole CI SCUOTE. Ci dice: non aspettatevi qualcosa da me. Non sono io che potrò svegliare le vostre coscienze. Non sarò io a scuotervi da questo torpore. Da questa apatia collettiva. Da questo sonno secolare.
E quando dice "non sono io", intende dire: "nè io, nè nessun altro: nessun prete, nessun sindaco, nessun partito o presidente di regione o premier politico.
MA SOLO VOI, POTETE E DOVETE ALZARVI E RIPRENDERE IN MANO IL VOSTRO DESTINO".
E rifletto sul fatto di come, sino ad alcuni anni or sono, fossi convinto, e portassi come supporto ad esempio le comunità Toscane, Umbre, od Emiliane, se non Venete e Friulane, o Trentine od Alto Atesine, che laddove ci fosse una politica che funzionasse bene, ci fosse implicitamente di contro, una società civile che procedesse di conseguenza in maniera ottimale.
Oggi, sono assolutamente convinto del contrario.
E' al contrario, dove c'è una società civile di grande qualità, che si riscontra poi di conseguenza, una classe politica d'eccellenza.
Perchè in fondo, non è la politica a fare l'uomo. Ma è l'uomo che fà la politica.
Non è la politica a rendere migliori le comunità. Ma sono le comunità che rendono migliore la classe politica, la quale a quel punto si adopera per rendere ancora migliore la propria comunità, in una reciproca reazione a catena tesa al continuo miglioramento.
Non è la politica che possa o debba sostituirsi alla collettività. Ma deve essere la collettività, così tanto attiva, propositiva, fiera ed orgogliosa, da stimolare la politica a fornirle di rimessa, ogni possibile supporto adeguato, per lo sviluppo sociale.
Se aspettiamo che la politica si organizzi, per risolvere i nostri problemi, amici miei cari, STIAMO FRESCHI. Siamo noi, il "bimbo", che deve rimboccarsi le maniche e che deve coinvolgere uno ad uno altri "bimbi", sino a ridare alla collettività il ruolo che le compete, e cioè, il ruolo progettuale, la sorgente di idee ed iniziative, che invece da troppi e troppi decenni, abbiamo tutti delegato a pochi uomini, che poi una volta eletti, si rivelano inevitabilmente inadeguati al ruolo affidato loro.
Altrove, dove le cose FUNZIONANO, non è la politica che funziona. Ma FUNZIONA la società civile. Non è la politica che deve fare tutto.
La politica deve assolvere al proprio 20%. Ma l'80% ce lo dobbiamo mettere noi.
Quando incontriamo i nostri amministratori, che certamente, devono anche loro MUOVERE IL SEDERE ALLA GRANDE, prima di domandare loro: COSA STATE FACENDO PER LA NOSTRA CITTA', chiediamoci onestamente, dinanzi allo specchio: MA TU.....COSA STAI FACENDO PER LA TUA CITTA'? 
Ma facciamolo con sincerità ed obbiettività.
E vedrete che otterremo dagli altri, le stesse risposte che otterremo da noi stessi.
Se nessuno di noi, si sveglia, si muove ed agisce, nemmeno chi ci rappresenta lo farà.
Se noi ci muoviamo, proponiamo, costruiamo e difendiamo, vedrete che anche chi amministra si comporterà di conseguenza.
Noi siamo piccole comunità. Il contributo di ciascuno di noi è fondamentale. Che sia un contributo piccolo o grande non ha importanza. Rispetto, civiltà, educazione, controllo e difesa della pulizia, del nostro verde, dei nostri boschi, degli angoli e delle strade dei nostri quartieri storici e delle periferie. Tanto possiamo e dobbiamo fare TUTTI. Ed in particolar modo, dovremo educare giovani e giovanissimi ad essere cittadini migliori. Vigili, svegli, propositivi e positivi. Allora si, che ci accorgeremo che anche la politica farà la sua parte....perchè dovrà farla per forza, perchè non avrà più alcun alibi. E poi, un popolo laborioso, non può che farsi amministrare da persone laboriose. Un popolo di sfaccendati fannulloni, chiacchieroni, pessimisti, filosofi e ben pensanti, avrà invece, sempre e solo la classe politica che si merita.
Questo è il messaggio, semplice, elementare ma fantastico, perchè si può davvero elaborare nella vita, all'infinito, che ci ha regalato ieri Don Giuseppe.
Un messaggio così bello e così potente, e così diretto, che tutti noi Piazzesi, non possiamo non raccogliere e fare nostro, e per il quale, sento proprio di dover dire, e vorrei farlo a nome dell'intera città:

"DON GIUSEPPE, GRAZIE A NOME DI TUTTI.
GRAZIE A NOME DELLA COMUNITA' DI PIAZZA ARMERINA".

E per la prima volta anche un ateo/agnostico incallito, sarà felice e contento di potere gridare:

VIVA MARIA SANTISSIMA DELLE VITTORIE
CHE SIA LEI, LA MADRE SANTA CHE CONDUCA PER MANO
IL BIMBO CHE C'E' IN OGNUNO DI NOI

VIVA PIAZZA ARMERINA

A presto amici miei. A presto. BUON FERRAGOSTO A TUTTI.

martedì 23 luglio 2013

MA PERCHE' PIAZZA JAZZ NON AVRA' LUOGO QUEST'ANNO?

CE LO CHIEDIAMO IN TANTI. ED INTANTO LE POLEMICHE IMPERVERSANO. MA IL MOTIVO E' EVIDENTE.

Sembra un po' il leif motiv di questi assonnati, lenti ed un po' noiosi giorni di fine Luglio. Nessun fermento. Nessuna eccitazione. Ritmo a cosiddetto "andamento lento" di depiscopiana memoria. Molti amici e conoscenti mi incontrano e mi dicono, quasi con un velato tono di rimprovero: "Hai visto? Piazza Jazz non si fà. E adesso?". Ed io rispondo: "E adesso...cosa?". Muti. Zitti. Continuano il loro peregrino passeggiare, galleggiando nella calura, o difendendosi dai cali improvvisi di temperatura, serali.
Beh, cari amici, non credo che Piazza Jazz non si faccia per colpa del sottoscritto. Magari fosse così. Magari avessi questo potere. Perchè se fosse dipeso da me, Piazza Jazz quest'anno si sarebbe fatta, più bella e più ricca che mai. Si sarebbe fatta quest'anno, ed anche nei prossimi anni. Sino a farla divenire una manifestazione, veramente di proprietà della città. Un segno, od uno dei segni distintivi della nostra comunità, verso il mondo esterno, e verso noi stessi. Qualcosa che avrebbe potuto essere uno stimolo al nostro orgoglio ed al nostro scarsissimo senso di appartenenza.
Così come accade per il Palio dei Normanni ad esempio. A proposito, domandatevi: perchè il Palio, invece, quest'anno avrà comunque il suo regolare svolgimento? Strano. Od invece non è strano per nulla?
Ma ricapitoliamo. Alcune settimane prima del voto di Giugno, si leggono su diverse pagine di Facebook, numerosi appelli, a che la manifestazione Piazza Jazz, abbia comunque il suo svolgimento, indipendentemente dall'esito elettorale. Il Maestro Mazzarino, molti amici suoi, nonchè parenti dell'ex sindaco, e non ultimo anche alcuni artisti, lanciano diversi messaggi, che sostanzialmente hanno un senso comune: "Piazza Jazz, vada comunque in scena, qualunque cosa accada". 
Si capisce peraltro che il palinsesto della manifestazione sia certamente pronto, perchè in una lettera aperta ad artisti e corsisti, il Maestro, informa e si duole, circa la ristrettezza dei tempi che intercorrono dal presumibile esito del voto, alla scadenza dei tempi di conferma dei tanti impegni organizzativi, compresi nella kermesse musicale.
L'accorato appello, sembra avere direzioni trasversali. Nel senso che l'organizzatore, perora la causa dell'aspetto "culturale universale", indipendentemente dagli esiti del voto. Mazzarino scrive, offende, denigra, scalcia, ma non si schiera, per lo meno, non apertamente.
Poi, succede che alcuni giorni prima del voto, Mazzarino esce con con un annuncio scritto, che consiste sostanzialmente in un deciso ed inequivocabile endorsement nei confronti del suo "mecenate pigmalione" (mecenate di Mazzarino e Pigmalione dei Piazzesi, bontà sua....). 
Con sfrontato e deciso piglio, dichiara tutto il suo amore per Nigrelli, ("Dire che appoggio Nigrelli.....Nunn'è peccat'....a momenti canto....), che per Mazzarino rappresenta l'eminenza grigia vera, della manifestazione, da lui curata. Sono certo, io che sono malpensante, che avendo ricevuto notizie ed indiscrezioni su eventuali accordi dell'ultimo minuto, abbia pensato: NIGRELLI VINCE, E LA MIA POSIZIONE E' FORTE, ANCHE PERCHE' CHIARA E DICHIARATA.
Invece le cose vanno diversamente. E dopo avere invano nei giorni successivi, alla deblacle delle armate del PD, sciorinato ancora su facebook o in altri "lidi" web, le ragioni della irrinunciabile necessità di avere la manifestazione, a quel punto, e con la rassegnazione comprensibile di chi non può ottenere il medesimo obbiettivo, Mazzarino porta la sua manifestazione, (perchè è sua, Piazza Jazz, non della città, chiariamolo bene), ad essere realizzata altrove.
Qualcuno mi dice: sarai soddisfatto!! Ribadisco: No!! assolutamente no. E come potrei esserlo? Piazza Jazz, mi ha sempre visto presente. Amo il jazz, ed apprezzavo quella manifestazione.
Perchè dovrei provare soddisfazione? 
Non ne condividevo e non ne condivido la gestione (non l'organizzazione). Non ne condividevo le modalità di assegnazione AD PERSONAM, che a me sanno sempre di INCIUCI pazzeschi, ma apprezzavo quello che avveniva nei giorni in cui si svolgeva. Ma non apprezzavo il fatto che la si usasse per coprire le inefficienze generali e le conseguenti necessità primarie della nostra città. Necessità che venivano "dimenticate". o dalle quali veniva distolta l'attenzione dei cittadini, grazie a Piazza Jazz. Un po' come avveniva una volta con i leoni del colosseo e con il campionato di calcio per i napoletani.
Ma, cari amici, provate a chiedervi od a chiedere come mai Piazza Jazz, non si sia svolta quest'anno, e avrete sicuramente, magari dopo esservi informati sulle (sembra...) disastrose condizioni del bilancio, la risposta più comoda: NON CI SONO SOLDI.
Sarà vero? Mah. Io non lo so'. O per lo meno non lo so' ancora.
Ma a mio modo di vedere, c'è un'altra risposta, che è quella più giusta e vera, la più evidente ed anche quella più comprensibile: 
PIAZZA JAZZ, E' POLITICAMENTE SCOMODA, QUINDI, NON SI FARA'.
E' questa la natura vera del discorso. Ma di chi è la colpa? Vorrei rispondere una buona volta a tutti coloro i quali, in questi giorni hanno fatto discorsi del tipo: "Piazza Jazz sbarca a Messina, e noi dobbiamo rinunciare ad un "fiore all'occhiello" della nostra città".
Cari amici, che ancora vi sforzate di portare avanti questo concetto fasullo, il vero responsabile del fatto che Piazza Jazz non avrà luogo è proprio il nostro ex Sindaco, Carmelo Nigrelli.
Perchè, questo Signore, ha sempre "venduto" questa manifestazione, non come un piccolo e sviluppabile patrimonio della città e dei suoi cittadini, bensì come una cosa sua. Sua e della sua amministrazione. Della sua amministrazione e del suo partito.
E purtroppo quando vuoi mascherare un evento che per te ha una indispensabile ed elevata valenza politica, con la corta "sottanina" della "ragione" culturale, devi capire, se la sottanina in questione, abbia la giusta dimensione, o se invece, come si è visto, sia invece troppo corta....e lasci scoperte le ginocchia piuttosto che l'ombelico. Si, perchè, vedete....se un'amministrazione, che ha fatto veramente S C H I F O a 360°, cerca di salvare almeno un grado, mascherando gli altri 359° di fallimenti esemplari, e pensa di farlo grazie alla musica jazz, purtroppo, capita che il giochetto poi, non gli riesca. Se grazie a questa manifestazione, non si fà altro che fare propaganda di partito e di apparato per non dire di regime, ed urlare con il MEGAFONO (Ranieri non se la prenda....) nelle orecchie dei cittadini: "SIAMO FORTI, SIAMO UNICI, SIAMO BRAVI, IL PD E' GRANDE E NIGRELLI E' IL SUO PROFETA, PERCHE' FACCIAMO 4 GIORNI DI PIAZZA JAZZ....CITTADINI DIMENTICATE I PROBLEMI....TUTTO VA' BENE, LA CITTA' E' CAMBIATA ED IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE".....ecco.......se si fà tutto questo, è naturale che i cittadini, mandino al diavolo ed a quel paese TUTTI. 
NIGRELLI, IL PD.......E PIAZZA JAZZ. Della serie, si butta via anche il bambino, insieme all'acqua sporca....e di acqua sporca, la vecchia amministrazione, ne ha prodotta e gettata via, a "sciumi", come si suole dire.
Per quale motivo, ditemi, il successore di Nigrelli, avrebbe dovuto fare in modo che si svolgesse regolarmente Piazza Jazz? Per dare poi a Nigrelli, di potersene puntualmente vantare, ed "istericamente" gracchiare al mondo intero: "Avete visto??? E' come se ci fossi ancora io. Io, il più bravo. Io il più eroico dei sindaci nel mondo. Io....Io....Io....e poi ancora IO !!!
Vedete....il Palio si fà da una settantina d'anni, più o meno.....e si farà ancora. Non importa chi sia il Sindaco, o l'amministrazione. Il Palio è della città. Bello o brutto che sia. Sentito o meno. La città lo vive come il suo evento. Nessun sindaco si mette a dire: GRAZIE A ME C'E' IL PALIO. E PERDONATEMI TUTTO IL RESTO CHE NON SO' FARE. 
Perchè il Palio è di Piazza Armerina, non dell'assessore di turno. O dell'uomo di "copertura fiduciaria" di un sindaco tanto inefficace quanto inefficiente.
Vi ricordate, i famosi AGOSTO ARMERINO, con gli altrettanti famosi cantanti? Cambiavano sindaci ed amministrazioni, ma l'Agosto Armerino, si svolgeva comunque. Ed in base ai soldi in cassa, era più o meno ricco. Ma guai a non farlo. Perchè l'Agosto Armerino era dei cittadini. Sia di quelli che stavano a Piazza, che dei nostri concittadini emigrati, che tornavano "al paese" per le ferie estive. Non avevano mica colore politico o partitico quelle serate. Non saliva sul palco, il sindaco, a dire: GUARDATE COME SONO BRAVO, dimenticate che per il resto non servo a nulla, e ricordatevi di me al momento di votare".
Ma cerchiamo di essere chiari,  una buona volta amici miei. Se Piazza Jazz, fosse nata con il Sindaco Prestifilippo, il quale ne avesse strumentalizzato il significato a suo tornaconto politico, e del cui successo ne avesse fatto per 5 anni, il fiore all'occhiello del PDL e di Berlusconi, Nigrelli, ovviamente, non l'avrebbe fatta proseguire. Perchè il PD non incoraggia qualcosa per creare consenso al PDL. Male ha fatto Nigrelli, e dietro lui Mazzarino (che per arroganza, super ego, presunzione e disprezzo verso gli altri non era certo secondo al suo sindaco), a dare "ruffianamente" sempre, nella loro comunicazione, un significato politico e partitico della manifestazione. Se invece, avessero abbandonato la propaganda di apparato, e ne avessero fatto una "semplice e genuina" manifestazione culturale, avrebbero raccolto molti più consensi in questi anni, ed oggi la manifestazione apparterrebbe alla città. Sarebbe stata sentita dai cittadini. Invece.....non avevano altro da poter vantare, gli incapaci soggetti, che negli ultimi 5 anni ci hanno finito di disastrare (altro che amministrare), e quindi Piazza Jazz, doveva rappresentare il piccolo paravento alla loro inettitudine. Una piccola scialuppa di salvataggio. No cari....non si fà così. Ci vuole un po' di onestà intellettuale, porca miseria.
Comunque, peggio per loro. La storia, ce lo insegnano da sempre, è un boomerang. A volte torna e colpisce dopo secoli, e noi in Sicilia ne sappiamo qualcosa, altre volte, torna e colpisce dopo pochi anni. Ed è quello che è successo in questo caso.
Io mi auguro, contrariamente a coloro che cercano qui o la' dei responsabili della rottura del "giocattolo" estivo, che si possa riprendere questa manifestazione, della quale voglio ricordare, il Comune non è nemmeno proprietario del nome e del logo (altro assurdo paradosso). Che si possa riprendere con persone capaci ed umili. Che ne facciano un evento davvero culturale e non politico, e che negli anni, indipendentemente da chi amministri la città, possa entrare a fare parte delle tradizioni belle (che sono pochissime), della nostra città.
Questo è il mio personale augurio a tutti noi.

   






mercoledì 17 luglio 2013

PIAZZA JAZZ E LE SAGRE. QUALCOSA CI MANCHERA'?

CERTAMENTE SI. MA COSA? VEDIAMO UN PO'.

In mancanza delle note della "nota" manifestazione, risuonano inutili e grottesche quanto fasulle e superficiali, le parole, dei sacerdoti mediatici, fiancheggiatori perdenti della precedente amministrazione. Risuonano come le sgonfie fanfare dei vecchi dittatori di sinistra, o di destra delle propagande a supporto del "culto della personalità". Quelle raccontate da Solženicyn, o quelli parodiati da Marquez, ne L'autunno del Patriarca". Fanfare e fanfaroni. Per me, per come le leggo, sono semplicemente stupide parole di squallidi prezzolati, che in nome del nulla (non conoscono nulla, non sanno nulla, non immaginano nulla, non rappresentano nulla, non fanno nulla) snocciolano numeri e statistiche, note solo a loro stessi, senza alcun riscontro nella realtà dei fatti. Ma cerchiamo di fare una analisi un po' oggettiva della questione e ridiamo una dimensione normale alle cose.
Piazza Jazz mancherà. Questo è certo. Mancherà a me, che amo il Jazz dal '76 (quando forse chi "fanfara", a quel tempo, ascoltava PUPO, senza offesa per PUPO.....), mancherà agli amanti di questo genere musicale. Mancherà, e perchè no?, anche alla città stessa, ed a quel minimo di vetrina che questa manifestazione riusciva a rappresentare, a spese però, si badi bene, del denaro pubblico dei cittadini, di quello privato delle tasche degli spettatori ed ad introito non si sà bene di chi o di cosa. Chissà perchè altrove organizzano con il denaro del comune o degli sponsor, con spettacoli gratuiti al pubblico. Piazza Armerina si sà: è una nazione della nazione nella nazione.
Ma Piazza, cari amici, ha ben altre urgenze. Sociali, economiche, sanitarie, di immagine (reale..non mediatica come la brochure di Piazza Moritz, sciorinata da Nigrelli). Ha esigenze di ordine programmatico. Progettuale. Infrastrutturale. Non che queste esigenze, debbano soppiantare gli eventi culturali (e Piazza Jazz è un evento culturale, indubbiamente), ma nemmeno trasformare questa assenza in tragedia.
Peraltro, ma non ne sono certo, credo che un tabellone di jazz e non solo, si riuscirà comunque a fare. Ma non è questo il punto. Il punto, sono LE BALLE DEL RITORNO ECONOMICO CITTADINO, che secondo i fanfaroni, c'è o non c'è a seconda che la manifestazione abbia luogo o meno. 
Certe volte, mi domando: ma questi soggetti, hanno idea di cosa significhi economia? Ritorno economico? Sviluppo? Lavoro? Io credo che siano talmente abituati allo zero che vivono quotidianamente, da non riuscire più nemmeno ad immaginare, un qualsivoglia status, che dia un senso compiuto a queste affermazioni. 
Poi, come se non bastasse, denigrano il concetto delle sagre. Perchè? Perchè sono sagre di PAESE. Beh, Piazza Armerina, è una cittadina. Piccola. Un paesotto, diciamo. Ma perdonatemi: vado a Lucca, e trovo la sagra del porcino, la sagra della pappardella, la sagra della rostinciana. Vado a Viareggio, e trovo la sagra del pesce. Vado a Treviso e trovo la sagra del radicchio, la sagra delle "escargot". Vado ad Antibes, e trovo la sagra dei formaggi caprini (le cosiddette bombe francesi). La settimana scorsa, sono stato ad Aci Trezza alla Sagra del Pesce spada. 
Ma, potrei parlare, ancor di più, delle numerose sagre, di cui parlano quotidianamente tutti i vari TG. Le Sagre sono diventate il presidio della difesa della tradizione e della cultura di qualsiasi luogo, che abbia origini da difendere e diffondere.
Le sagre che sono diventate uno dei punti di principale attrazione turistica per ogni località che possa vantare qualcosa di particolare da offrire o raccontare attraverso l'offerta degli operatori economici locali di settore. L'eno gastronomia, ad esempio, anche e soprattutto attraverso le sagre e le trasmissioni televisive, oggi, fà numeri impressionanti. E questo si, che poi crea un importante indotto produttivo, economico-commerciale e lavorativo. E si richiedono, per organizzare una sagra, degli investimenti ridicoli, per il Comune. Tant'è che sono migliaia, quei borgi, quelle cittadine, quelle località storiche, analoghe alla nostra cittadina che in Italia, le mettono ormai in calendario, in estate ed in inverno, per richiamare turismo da ogni parte. 
Si mettono insieme: amministrazione comunale, operatori del settore e sponsor di categoria. Ed il gioco è fatto. Basta un area comunale, che ci si augura che il comune per la durata della sagra conceda gratuitamente, si allestisce, si decora e si arreda, e gli operatori lavorano per due o tre giorni a pieno ritmo, facendo promozione ed incassi. Al punto che molti operatori, (ne conosco uno, che tratta cioccolata, ad Enna), fanno solo le sagre, rinunciando ormai al negozio fisso. Pensate....
E poi, fatemi capire....ci sono sagre che hanno 50 anni di tradizione, e che ormai vengono riportate sulle tutte le guide turistiche specializzate, e che sono divenute parte integrante dei programmi e dei calendari di eventi di un numero impressionante di comuni.....e noi che facciamo? Le snobbiamo? Esiste ormai un turismo, peraltro di elite, che disegna i propri itinerari vacanzieri, proprio su avvenimenti come le sagre. E noi che facciamo? Diciamo che ci squalificano?
E tutto perchè? Perchè qualche Premio Nobel locale delle minchiate (non a caso hanno inventato il famoso "MINKIATOMETRO"), afferma non so' su quale base storico-culturale, o su quali basi opinionistiche o su quali informazioni statistiche, che queste sono "squalificanti" per la città, e che non forniscono indotto? E che indotto fornisce, invece, Piazza Jazz, se non per le tasche di qualcuno?
Ma insomma, si possono leggere bestialità più allucinanti? Ma chi scrive queste fesserie, lo sà cosa sia un indotto? Lo sà cosa voglia dire indotto? Ha mai valutato settorialmente cosa sia l'indotto di una grande azienda, o di una consistente realtà industriale od artigianale? Ma per piacere.......cerchiamo di non essere ridicoli. Piazza Jazz e l'indotto. Che stupidaggini.
Io credo che l'unica cosa davvero squalificante per la nostra città, siano l'immondizia, la sporcizia, il disordine, il degrado, l'inquinamento, la pessima viabilità, la maleducazione, la mancanza di formazione degli "operatori turistici", spesso non preparati ad un ruolo che forse non avranno mai se si continua a dare retta ai fanfaroni professionisti del lecchinaggio.
Le cose economicamente penalizzanti per Piazza Armerina sono soprattutto, la mancanza di un tour operator autonomo. La mancanza di convenzioni con organismi esterni. Esempio: la regione Calabria, fà una convenzione con il maggiore tour operator russo. Coinvolgono circa un centinaio di Hotels, (tanto per partire), che rispondano a standard qualitativi e di rapporto qualità/prezzo. Studiano una piattaforma web, e la realizzano. Il giorno in cui questa piattaforma viene resa fruibile al pubblico russo, in 5 minuti, ricevono 5 mila prenotazioni con carta di credito. Questo è sviluppo, e nessuno può dire che un modello simile non possa essere applicato anche alla realtà Piazzese. 
Ma per vendere Piazza Armerina, bisogna renderla appetibile con una completa ristrutturazione del "brutto che dilaga". Dello sporco che impera. Della diffusa cafonaggine ed inciviltà che tutti noi dobbiamo combattere e sbaragliare. Se no, cari amici, facciamoci il segno della croce. Economia turistica a Piazza non ce ne sarà mai. Altro che indotto dei miei stivali. Ci vogliono 50 Piazza Jazz all'anno, non una. Ci vuole una città pulita. Abitanti educati ed accoglienti. Strutture ricettive. Molte ce ne sono, altre con lo sviluppo si costruiranno. Impianti sportivi. Percorsi boschivi. Eno gastronomia all'avanguardia, e possiamo farla senza problemi. Strutture mercatali adeguate. Sinergie tra pubblico e privato. Tra cittadino ed istituzione. E la vocazione al turismo e quindi all'accoglienza deve diventare elemento di primaria importanza e sensibilità per ogni cittadino.
Bisogna inoltre partire da una mentalità organizzativa, formativa e manageriale, se vogliamo guardare con qualche speranza al futuro ed allo sviluppo.
Piazza Armerina, ha tanti, ma proprio tanti problemi. Tutti risolvibili però. Con la giusta analisi dei fatti (e non il MINKIATOMETRO e le balle di questi inventori del grottesco), e con le giuste contromisure. Costruendo in alcuni anni qualcosa di solido, indipendente e duraturo.
Piazza Jazz, è una proposta, una delle tante possibili, sicuramente. Ma non la soluzione. 
La soluzione è un sistema di equazioni, fatto di costanti, variabili ed incognite.
Bisogna mettere manager, cittadini ed amministratori intorno ad un tavolo, e cominciare a fare qualcosa di giusto. Un tavolo di larghe intese, trasversale politicamente, e che operi nel verso dell'interesse collettivo e non di qualche privato.
E prima di Piazza Jazz, cose da fare, come vedete, e della cui mancanza rammaricarsi, ce ne sono una infinità.
Gli amici degli amici, resteranno a guardare, ed a bocca asciutta? Pazienza.
Il destino di Piazza, è molto più importante delle loro questioni personali.

BUONA ESTATE A TUTTI.








martedì 16 luglio 2013

ITALIA: REPUBBLICA DELLE BANANE.


MA ANCHE POPOLO DELLE BANANE. INUTILE. SERVI PER VOCAZIONE.

Politica delle banane. Informazione delle banane. Opinione pubblica delle banane. Nturalmente come risultato, abbiamo na economia delle banane.
E la faccenda della mamma e della bimba Kazake, ne ė la prova tangibile. 
Vorrei capire una cosa: in Italia si deve dimettere un Ministro, per avere firmato una autorizzazione all'espulsione di una mamma ed una bambina. Ammettiamo che questo sia giusto. Ma, il ministro firma, dopo che ci sono state, nell'ordine: una richiesta da parte dell'ambasciatore Kazaco. Una mediazione del Ministro degli Esteri. Una indagine giudiziaria condotta, adesso non sò bene, se da Polizia o Carabinieri o GdF. Poi un verbale compilato e firmato dagli incaricati dell'indagine, e consegnato alla procura giudiziaria. Un dibattimento, penso d'ufficio, a questo punto, e di conseguenza una sentenza che autorizzasse l'estradizione. Bene. Ci sono quindi 4 autorizzazioni a procedere per l'espulsione, fatte da altrettanti MAGISTRATI. A questo punto il Ministro Firma il decreto di espulsione (eccheccazzo....dopo una richiesta dell'ambasciatore, una mediazione di un ministro degli interni, una indagine dele forze dell'ordine, 4 autorizzazioni a procedere di altrettanti magistrati competenti, che cosa avrebbe dovuto fare? Boh). Un blitz gestito, ed autorizzato dal capo della polizia, e di conseguenza 50 agenti che vanno a prelevare la mamma e la bimba e le portano all'aereoporto e le imbarcano. Ora, delle due l'una: o si dimettono tutti, e viene richiesto al Kazakistan, di sostituire anche l'ambasciatore, oppure oggettivamente, finiamola di scassare la MINKIA. PERCHÈ QUESTE MI SEMBRANO DAVVERO OGGETTIVE STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE, CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON ETICA E MORALE.

lunedì 15 luglio 2013

PER MIRODDI, COMINCIA L'APERTURA DI CREDITO, NELLA BANCA CITTADINA DELLA FIDUCIA.

LETTERA APERTA A FILIPPO MIRODDI.  I MIGLIORI AUGURI. MA "PAZIENZA E COMPRENSIONE", MOLTO LIMITATE.

Caro Filippo, caro Sindaco di Piazza Armerina, da pochi giorni, il consiglio comunale si è insediato. Tu e la tua squadra, insieme ai consiglieri della maggioranza e quelli all'opposizione, avete Giurato, di compiere al meglio il vs. dovere istituzionale.
Avete giurato di svolgerlo sempre e comunque, in nome dell'interesse della intera collettività, e non anteponendo mai, ad esso, l'interesse personale o dei Partiti Politici. Cosa dire: SPERIAMO. TE LO AUGURIAMO E CE LO AUGURIAMO. Ci auguriamo, infatti, che questa Tua, sia davvero una amministrazione dalla mentalità nuova. Dagli atteggiamenti legati ed orientati al bene della collettività. 
E soprattutto che, vivaddio, sia finalmente l'amministrazione: DEI FATTI.
Si, perchè negli ultimi anni, di chiacchiere e di buoni propositi, di miraggi e di fandonie, ne abbiamo avuto le tasche (e non solo.....diceva Guccini nell'avvelenata...) assolutamente PIENE.
Tu sai, che come BLOGGER, mi sono scagliato sempre contro le ingiustizie, contro l'inefficienza ma soprattutto, contro le bufale e le manipolazioni della precedente amministrazione, senz'altro retaggio della mentalità comunista, che ha sempre imbottito il popolo di una quantità massiccia di scadente propaganda di partito.  
Ciò che io, personalmente detesto, oltre ogni sopportazione è il sapore e l'odore della menzogna. Sapore ed odore nefasti, che l'amministrazione Nigrelli, aveva purtroppo per noi, abbondantemente sparso: sulla città, tra la gente e nella reputazione di Piazza verso l'esterno. 
Io comprendo, che ci vorrà qualche mese, affinchè grazie alle analisi di bilancio, allo studio della macchina amministrativa e delle burocratizzazioni degli apparati, possiate cominciare a fare qualcosa di operativamente valido. Comprendo anche, Caro Sindaco, che ci sono delle impellenze sociali. Delle urgenze che scaturiscono dalle classi più bisognose. Dalla necessità di non bloccare tutta una serie di servizi indispensabile al buon vivere civile, e di non creare maggiori rotture nella già precaria armonia della vita cittadina. 
Ma al contempo, DEVI FARE ALCUNE AZIONI, E PROVVEDERE URGENTEMENTE AD ALCUNE PRIORITA'. 
1. RIPULIRE IMMEDIATAMENTE LA CITTA'
Liberaci dai balzelli ATO. Sono certo che anche il passaggio a Caltanissetta 2, sarà un fiasco colossale. Alcuni comuni, hanno recesso gli obblighi consortili sottoscritti anni or sono, e sono tornati alla gestione comunale autonoma della raccolta dei rifiuti. DOBBIAMO FARLO ANCHE NOI. E' assolutamente indispensabile.
Chiama delle ditte. Ci vogliono ruspe e camion. Ed operai. E soprattutto volontari.
Coinvolgi i cittadini. Riunisci la cittadinanza in un luogo pubblico, e chiedi immediatamente l'aiuto di tutti. E mettiti tu per primo, con guanti, scarponi e mascherina. E cominciamo a ripulire. Responsabilizza e sensibilizza i comitati di quartiere. Non essere arrogante come chi ti ha preceduto. Non pensare di poter fare le cose da solo. Hai 23 mila sostenitori. Tasversali e compatti. CHIAMA SEMPRE LA CITTA' A PUBBLICHE ADUNANZE. Tu non hai idea di cosa sia capace di fare la gente comune, quando si sente partecipe e coinvolta in un progetto per il bene comune. Per il futuro dei propri figli. Lancia lo slogan: ADOTTA 25mq della tua città. Lancia delle iniziative. Ricordati che se i cittadini si sacrificano ripulendo la città, non accetteranno poi, di buon grado, che qualcuno sporchi e deturpi. Ricorda che il cittadino, non è un oggetto del quale ricordarsi al momento di chiedere il voto. Il cittadino è qualcosa di assolutamente fondamentale ed importante: 
E' IL PRINCIPALE PRESIDIO DI CONTROLLO, TUTELA E DIFESA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO.
Ci sono tante iniziative da poter fare, caro Sindaco Miroddi, ma prima di tutto, prima di ogni cosa: RIPULISCI QUESTA FOGNA DI CITTA', sporca e degradata. Ma non solo svuotando i cassonetti, ma ripulendo ogni metro di marciapiede in città, sia in centro che nelle periferie.
Senza questa azione iniziale, inutil parlare di qualsiasi altra cosa.
2. CURARE GLI INGRESSI DI ACCESSO.
Lato Bellia, versante Mirabella Imbaccari, versante Gela e versante Canali. Abbiamo bisogno di dare, al visitatore (ma anche a noi stessi....perchè no...?), un impatto di bellezza. Di cura. Di decoro. Abbiamo degli ingressi in città, che fanno veramente SCHIFO. E se il buongiorno si vede dal mattino, se in una casa, l'ingresso fà pietà, immaginiamo tutto il resto.
3. INIZIATIVE PER L'ESTATE
Lo so', che siamo in ritardo. Ma serve con urgenza, che si faccia un comitato organizzatore di cittadini volontari, delegati dall'amministrazione, che si prenda la briga, a costo zero per il comune (escluso suolo e servizi), di organizzare immediatamente eventi e manifestazioni. Non ci vuole molto, caro Filippo. Ma solo una buona dose di buona volontà. Musica, danze, sagre, sfilate, recite, rassegne e chi più ne ha più ne metta. Coinvolgiamo come protagonisti i commercianti, che saranno motivati, perchè potranno fare in queste manifestazioni, degli incassi finalmente interessanti, ed attireranno visitatori dai comuni limitrofi. Come avveniva una volta per l'Agosto Armerino. Quando i tanto bistrattati "cantanti" (che poi....lo sappiamo tutti, quanti nomi importanti sono venuti a suonare a Piazza), attiravano migliaia di persone da tanti altri posti, e non solo dai comuni limitrofi, ma da Gela, Caltanissetta, Mazzarino, Ramacca, Raddusa, Caltagirone e via dicendo. Ed i gestori di Bar e Ristoranti e tavola calda, erano contenti, perchè almeno per quelle 8-10 serate estive, realizzavano dei bei numeri, che se non altro davano un po' di ossigeno ed entusiasmo. Altro che le manifestazione per 4 gatti, che sono state incensate in questi anni, che devono pure esserci, attenzione, ma che devono obbligatoriamente convivere con tante altre iniziative per la gente e per il pubblico forestiero.

Dopo....c'è ancora un bel po' di strada da percorrere. Ma tornare a dare decoro a Piazza Armerina, quel decoro che le spetta e le compete, è il primo passo per innestare ed innescare iniziative ed azioni congiunte per il riscatto e lo sviluppo della città e per il conseguente benessere dei suoi abitanti.
Abitanti, che però, la devono smettere una buona volta di concedere a chicchessia delle deleghe in bianco, e devono invece cominciare a partecipare attivamente alla vita amministrativa. 

ANZI, MI AUGURO SEMPRE UNA MASSICCIA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI AI CONSIGLI COMUNALI, COSI' COME E' STATO PER L'INSEDIAMENTO

ANIMO, SINDACO. Sei soltanto all'inizio. State muovendo i primi passi, e non è giusto iniziare a criticarvi. Anzi, noi cittadini, scevri da condizionamenti politici o partitici, dobbiamo incoraggiare tutti voi, consiglieri di maggioranza e di opposizione, assessori, vice sindaco e sindaco a partire con il piede giusto. Esortarvi a fare bene, ed supportarvi con la nostra fiducia. Ma una fiducia, della quale dovete sin da subito dimostrare di essere degni.
Io, in qualità di blogger, te lo dico chiaramente caro Filippo, non aspetterò 4 anni come ho fatto con Nigrelli, sperando inutilmente in qualche segnale, poi mai pervenuto.
Tra sei mesi, e dico sei mesi, cominceremo a tirare le somme del vostro lavoro.
In consiglio comunale, Bascetta ha detto che già nei primi mesi del vostro operato, si cominceranno a vedere i primi significativi risultati. BENE. Penso che Bascetta sia uomo di parola e persona seria e motivata. Ed è anche un guerriero. E se vuole sà battersi come pochi.
Questa volta, nessuno avrà pazienza, caro Sindaco. Nessuno si farà irretire o sbeffeggiare da balle e manipolazioni visionarie, supportate magari, anche da qualche prezzolato organo di pseudo informazione locale, che con le brochure fatte in photoshop, ha fatto apparire la Piazza Armerina degli ultimi anni, come la San Moritz della Sicilia, mentre invece la città, degradata, offesa e vilipesa, lentamente agonizzava. Non si faranno sconti a nessuno, caro Filippo.
Cominciate a perdere tempo, facendo i burattini dei vostri referenti politici provinciali e Regionali, ed anteponendo le logiche degli interessi dei partiti a quelle della città, così come hanno fatto i buffoni del PD che vi hanno preceduti, e credimi, PER VOI le cose finiranno male. Anzi malissimo.
Questa volta, ti garantisco, che se non vi dimostrerete degni del ruolo che la città vi ha deputato ad assolvere, sarete mandati a casa d'ufficio. Anche in modo COATTO. DAL POPOLO.

UN POPOLO, QUELLO DI PIAZZA ARMERINA, PACIFICO E PAZIENTE, MA CHE NON NE PUO' PIU'. LA MISURA E' COLMA. ALTRI 5 ANNI DI NIGRELLISMO NON SI ACCETTERANNO IN ALCUN MODO.

Ma nel frattempo, sono certo, conoscendoti, che starai già profondendo il massimo impegno, per tirare fuori la città dal baratro nel quale è sprofondata negli ultimi anni, e che avrai già individuato le urgenze e le soluzioni. E' quello che voglio sperare, ed è quello che mi auguro per tutti.
Siate veloci. Siate propositivi. Siate onesti e leali. Sarete, grazie alla ambita efficacia della vostra azione, i nostri punti di riferimento. 
Grazie ai fatti concreti, ed a quei risultati ed a quelle vittorie, per l'interesse collettivo, che solo ed esclusivamente il coraggio e la buona volontà, potranno e sapranno farvi certamente conquistare, vi guadagnerete l'affetto, la stima, la fiducia e soprattutto al conferma da parte di tutti noi.
Ed è quello che dal più profondo del cuore, auspico ed auguro a TUTTI VOI.

BUON LAVORO SINDACO MIRODDI.










domenica 30 giugno 2013

L'ESPERIENZA NON INSEGNA - L'ARROGANZA DILAGA

E con essa, una infinita serie di menzogne e manipolazioni. Ma non sarebbe ora di finirla?

Ho ascoltato il discorso che il prof. Nigrelli, nostro ex-sindaco, ha tenuto giorni fà in occasione del Congresso Regionale del PD. E' stato una fortuna per me averlo ascoltato.
C'è sempre una prima volta nella vita. Sempre una prima volta.
E devo dire, che mai mi era capitato in vita mia, in politica o in altro ambito, di ascoltare una sequenza, di poco meno di 10 minuti, (tanto dura il video), così piena zeppa di sciocchezze, mistificazioni, manipolazione e storture della realtà.
Bravo Carmelo. Hai battuto un altro record. Dopo avere battuto quello della inutilità assoluta per durata e rendimento, della tua "missione" di Primo Cittadino di Piazza Armerina, record di primaria nefasta importanza, hai battuto anche questo: 10 minuti di vuoto. Un vuoto al quale ti dovrai essere abituato, ben presto, dopo questa ennesima "mazzata" elettorale, che fà conquistare anche a te, il triplete di sconfitte in nemmeno un anno.
Non voglio analizzare punto per punto il tuo "inutile" e fasullo discorso, ma porti alcune questioni, alle quali, lo sò, non farai seguire le opportune riflessioni. Ma fà niente. Io le pongo lo stesso. Tanto, sono questioni quasi retoriche. La riflessione è praticamente nella questione stessa.
Come si fà a dire che nella coalizione di liste che sosteneva Maurizio Prestifilippo, c'è la presenza di famiglie mafiose? Ma sei impazzito? E chi sarebbero queste famiglie mafiose? Perchè non hai il coraggio di fare nomi e cognomi? Dovresti, sai Carmelo? Almeno, noi sapremmo come e soprattutto da chi difenderci.
Come fai a dire che hai dato "a gratis" il tuo sostegno alla coalizione del Dr. Miroddi? Perchè non dici la verità? E cioè, che avevi chiesto l'apparentamento, e sei stato , gentilmente ma fermamente mandato a "ramengo"? Ed altro, a quel punto non ti restava da fare. Altrimenti, ne converrai anche tu, una vittoria di Prestifilippo con Ferrara, sarebbe stata una doppia "tranvata" (colpo di trave....ndr), per la quale, avresti potuto e dovuto fare le valigie ed emigrare in Norvegia. Ed il PD Piazzese avrebbe potuto finalmente disciogliersi come neve al sole.
Perchè non consideri riduttivo il fatto che attribuisci ancora la tua giusta e meritata sconfitta, a Crocetta ("....il mio presidente, e quando dico mio, lo dico perchè Crocetta e Crisafulli sanno cosa voglio dire".nt...) ed a Ranieri Ferrara, ed a Lumia, e non invece al semplice fatto che sei stato senz'altro il peggiore "bluff" amministrativo che la storia Piazzese ricordi?
Parli di UNESCO. Ma per piacere. Carmelo...guarda in che condizione allucinante è la villa romana. Non solo per colpa tua, ma anche per colpa tua. Che Sindaco indifferente sei stato.
Parli di mafia.....o Dio mio Carmelo. Ma guarda, che chi ha avuto delle noie con la giustizia, per essersi ripetutamente incontrato, frequentato e baciato con personaggi dichiarati "mafiosi" dalla magistratura, sono personaggi che invece frequenti (politicamente) TU. Non Prestifilippo. 
Personaggi come il Senatore "Barone" Rosso Mirello Crisafulli, che hai portato a Piazza Armerina in ripetute occasioni, e di recente, anche tra lo sdegno di tanti attivisti del PD, (ATTIVISTI...CARMELO.....ATTIVISTI, NON MILITANTI, temine che usi frequentemente nel tuo discorso, con un pietibile atteggiamento di nostalgico sguardo agli anni di piombo, tu, che non fai altro che parlare di Che Guevara...siamo nel 2013.....aggiornati), che si sono di fatto messi volontariamente in stand-by, in attesa di tempi migliori e più puliti.
Sono i personaggi che hai fatto sedere pomposamente durante la presentazione della tua candidata Piazzese alle Regionali. O che hai tenuto in "tattica" penombra durante diversi tuoi comizi dell'ultimo mese. O che hai fatto salire sul palco attraverso il suo clone, Mario Alloro. Ed è il personaggio, che il tuo PD, (Partito Disperso), non certamente altri, ha nuovamente nominato Segretario provinciale, dove le provincie non esistono più.....o forse solo nei nostalgici MILITANTI COME TE. 
Mirello Crisafulli, è l'uomo, dal quale, i tuoi fedeli assessori, da te considerati leali e capaci, hanno preso ordini in questi 5 anni della tua "apparente" gestione amministrativa. E sono quelli che oggi, mentre tu vai a casa, e passi il tuo tempo, farneticando in improbabili tournee, il tuo consumante livore e la tua rabbia, siedono nuovamente negli scanni del Consiglio Comunale della nostra città.
Ma poi, dimmi una cosa: ma non è stato il tuo PD, ad appoggiare la maggioranza del governo Lombardo per 4 anni? Perchè ti ricorderei che Lombardo non si è dimesso per avere lasciato l'auto in sosta vietata. Ma per qualche problemino più serio, o no? Più o meno gli stessi motivi per i quali Totò Cuffaro, ha trascorso gli ultimi tempi in un centro per la dieta controllata, visto che si è rimesso in una forma fisica davvero smagliante. O non ti risulta?
E non ti risulta che i partiti che fanno capo a questi due galantuomini, l'MPA e l'UDC, siano entrambi tra quelli che hanno supportato la candidatura di Filippo Miroddi (al quale rinnovo pubblicamente gli auguri per un Buon Lavoro al servizio della nostra Città).
Quindi fammi capire Nigrelli: come sempre, i  buoni da una parte ed i cattivi dall'altra? Ma solo nella tua serie infinita di elucubrazioni mentali....la realtà racconta fatti diversi.
E non contento, ti permetti anche di dire che il megafono ha fatto la campagna elettorale passeggiando con soggetti mafiosi? Ranieri Ferrara mafioso. Ma sei certo di stare bene con il tuo equilibrio psicologico, o sei soltanto un po' stanco?
Capisco che la sconfitta, non ti abbia insegnato nulla. Capisco che il tuo delirio di onnipotenza, confortato dai commenti di una specie di corte dei miracoli, composta da residuati di ruffiani e galline starnazzanti (residuati, perchè sono meno di una cinquina ormai.....), non ti consenta di fare SILENZIO E RIFLETTERE. Cosa che ti suggerisco invece di fare. Stai zitto. Stai solo. E medita.
Hai visto mai, che tra le tenebre della tua confusione, si faccia finalmente strada, la luce della verità delle cose. Ti gioverebbe credimi.
Non hai perso una candidatura al Senato od alla Regione. Hai perso le comunali. 
Ti hanno bocciato i Piazzesi. La gente. I tuoi concittadini. La tua inettitudine.
Tutte le bestialità che racconti sulle strategie nazionali, hanno un peso relativo. Non c'entra nulla l'avere appoggiato RENZI ("....sono stato uno dei pochi Sindaci.......", ma che dici??? La Sicilia era piena di comitati pro-Renzi), peraltro all'ultima ora....per cercare un minimo di distinzione da Crisafulli, e per accattivarti la simpatia di qualche giovane Piazzese. Non c'entra nulla la separazione della Lista Crocetta con il PD. Altrove, in molte parti d'Italia, Megafono e PD sono andati insieme, e spesso con vincenti risultati. Ma qui a Piazza, purtroppo c'eri TU. E quando ti è stato chiesto di fare un passo indietro a favore di una figura super partes che tutelasse anche il Megafono, tu cosa hai fatto? Hai imposto la tua persona. Ormai compromessa definitivamente ed irrimediabilmente dai legami a doppio filo con Mirello (grazie ai tuoi "bravacci"), la tua reputazione politica non permetteva a Crocetta di fare un passo indietro. Così come non è stato possibile per il Presidente, convincere (perchè ha tentato  ....e lo sai, ma non lo dici.....) i Miroddi ad apparentare il Megafono, e di conseguenza cercare di ricucire lo strappo con il PD. 
Ci hai provato anche tu......e lo sai. Ti hanno risposto picche. E purtroppo sei stato costretto a fare il nobile "endorsement" a gratis, fatto di cui ti vanti.
Io caro ex-sindaco, ti dico solo una cosa e concludo: gli elettori di Piazza Armerina, hanno con il loro voto, determinato lo "SCAMPATO PERICOLO". Il pericolo, non solo di riaverti come sindaco altri 5 anni. Ma soprattutto quello di dare altro "ossigeno" ad una delle compagini politiche più pericolose, dannose e lobbystiche, che la nostra città possa ricordare da sempre, e che spero vivamente, si disperda nell'arco di breve tempo. Il PD con la tua presenza, non potrà fare mai alcun passo in avanti, se non fasullo, effimero e di facciata. 
Finchè resterai all'interno del PD Piazzese, questa città avrà, nel tuo partito, una pericolosa spada di damocle sulla propria crescita e sul proprio destino.
ABBI UNO SCATTO DI ORGOGLIO. ESCI DAL PARTITO DEMOCRATICO, E LASCIA AD ALTRI, AI NUOVI, IL COMPITO DI RIFONDARLO. FORSE NE SCATURIRA' QUALCOSA DI BUONO. 
Lettori, buona visione.







sabato 29 giugno 2013

IL PD....E L'UNIVERSO. DA SALVATORE GIUNTA UNA STIMOLANTE RIFLESSIONE.

IL PD ED IL NUOVO CORSO. BIG BANG O BIG CRASH?


















di Salvatore Giunta

La teoria astronomica del Big Bang viene dimostrata con l'evoluzione e l'espansione dell'universo, mentre il futuro del PD, viste le premesse quali l'elezione di Crisafulli, il Nuovo Corso (sic!) e non ultimo le contraddizioni scaturite dal convegno a Palermo di Venerdì 27/06, possono considerarsi una implosione e quindi si potrebbe parlare, piuttosto, di Big Crash. Infatti, dall'articolo a pagina IV della edizione di Palermo del 29/06 (e tralasciando l'aberrante, tracotante e presuntuosa nomina di Crisafulli al coordinamento provinciale), scaturiscono tutte le contraddizioni di un partito che sembra interessato di piu' alla resa dei conti e alla redistribuzione dei posti di potere piuttosto che ad una politica rivolta al sociale, ai giovani, ai tanti problemi della Sicilia e non ultimo al rinnovamento della classe dirigente invocata solo a parole. Il Nuovo Corso (sic!) da' "l'addio alle divisioni correntizie con una piattaforma condivisa da tutte le aree". Ma cosa c'e' di più ambiguo di queste parole e quindi come si può chiedere, giustamente, a Crocetta di uscire dalla sua ambiguità? Mi spiegate che differenza esiste tra correnti ed aree? L'articolo prosegue con un ragionamento di Crisafulli "su come recuperare un'azione innovativa del partito in vista del congresso". Ma cavolo come puo' lui parlare di innovazione quando la sua sola presenza nel partito e' la negazione stessa del termine innovazione? Sono questi metodi arroganti e presuntuosi, che travalicano persino i vomitevoli atteggiamenti di Berlusconi, che stanno aggravando l'emorragia di attivisti e simpatizzanti del PD.
Per quanto mi riguarda non mi identifico piu' con questa politica e questi politici e non voglio più confondermi con loro.
Nonostante ciò, alla luce delle premesse poste da Carmelo Nigrelli circa i presupposti programmatici del Big Bang, e vista la profonda stima che nutro verso di lui,reputo che potrebbe aprirsi una nota di credito nei confronti della proposta politica. Ma questa nuova corrente o area (chiamatela come volete) all'interno del PD piazzese non può prescindere da una chiara presa di distanza dalla attuale dirigenza provinciale e dai suoi metodi padronali. Tagliando il cordone ombelicale che da anni ha collegato tutte le sedi del PD ennese, soffocando le già asfittiche risorse politiche che il territorio offre, possiamo gettare fondamenta solide ad un partito che potrà e dovrà essere protagonista nei prossimi anni, con o senza il Megafono. Le tante persone che guardano ancora speranzose ad un nuovo centro-sinistra chiedono, NON A PAROLE ma con i fatti, rinnovamento, una nuova classe dirigente, una politica rivolta alla collettività scevra da personalismi e interessi soggettivi, una cultura politica del merito piuttosto che dei numeri, una condivisione delle scelte politiche e del percorso per intraprenderle.
Saranno in grado coloro i quali aderiranno al Big Bang piazzese di prendere posizioni nette e prive di ambiguità in merito ai temi prima esposti? Ma soprattutto vorrà il promotore del Big Bang piazzese e futuro leader del centro-sinistra far fronte a queste richieste e farsene portavoce nel futuro congresso per imporle con i mezzi democratici che le regole statutarie ci forniranno? La sua risposta potrà condizionare non solo la mia futura adesione (che ovviamente non conta nulla) ma quella di tanti amici e simpatizzanti sempre ai margini di una politica chiusa e che cerca di coinvolgere e di aprirsi all'esterno solo in campagna elettorale.

Chiudo con due aforismi per arricchire la riflessione:

Se l'obbedienza è il risultato dell'istinto delle masse, la rivolta è quello della loro riflessione.
Honoré de Balzac, Massime e pensieri di Napoleone, 1838

Ricorda che il destino di tutti dipende sempre dalle azioni del singolo.
Alessandro Magno

martedì 25 giugno 2013

LA TEORIA DEL "TANTO PEGGIO - TANTO MEGLIO", E' ORMAI NEL NOSTRO DNA ?

"ACCONTENTARSI", COME STILE DI VITA: SI PUO' ?

La campagna elettorale, per la scelta del nuovo Sindaco di Piazza Armerina, si è conclusa.
Finalmente. Adesso, per le strade si tornerà a parlare di scomode, ataviche deprimenti realtà.
Si tornerà a parlare di come arrivare a fine mese. E forse anche della campagna acquisti, di Inter, Milan e Juve. E di qualche bel sedere di qualche bella concittadina. (perchè sederi turistici, praticamente non se ne vedono).
A PIAZZA ARMERINA, si impone la coalizione a supporto del Dr. Filippo Miroddi. Il risultato è inappellabile. 23% di scarto, delineano una netta supremazia di Filippo, nel cuore degli elettori Piazzesi. Faccio una considerazione di tipo numerico, dopo due premesse.
LA PREMESSA: FB è pieno zeppo di commenti del tipo "Miroddi rappresentava il male minore". E, non avete idea di quante persone ieri, che incontravo e che mi dichiaravano spontaneamente il voto per l'uno o per l'altro contendente, mi dicevano proprio: "si...voto LUI, perchè, è il meno peggio dei due". Una infinità di concittadini.
LA SECONDA PREMESSA: Vota solo il 62% degli aventi diritto. Questo dato è inconfutabile.
Ora....facendo due rapidi calcoli senza calcolatrice:

MIRODDI: 62% del 62%     ------------------>   38,5% della popolazione avente diritto al voto
PRESTIFILIPPO: 38% del 62% ------------->   23,5% della popolazione avente diritto al voto

Ora va da sè, che dalle domande fatte in giro, dai commenti su FACEBOOK, da quello che ascolto, nei Bar, nei negozi, od al supermercato, potrei scommettere, ad essere ottimisti, che almeno un 30% di votanti, su entrambi i fronti, ha votato tra i due contendenti, quello che riteneva, appunto, essere il meno peggio, e non senz'altro il "meglio possibile", facciamo di nuovo due calcoli.

Ci resta una preferenza convinta per 
Miroddi che scende al 27%, 
ed una per 
Prestifilippo, che scende addirittura al 16,5%.

E non facciamo calcoli, sulla intera popolazione Piazzese, prendendone comunque quella fetta, avente di fatto, intelletto sufficiente a valutare, giudicare, analizzare, ma non l'età per votare, perchè
DOMANDA SECCA, A ME....A VOI.....A NOI......A TUTTI:

QUANDO SUCCEDERA' MAI, CHE A PIAZZA ARMERINA SI POSSA TORNARE A VOTARE IL MIGLIOR CANDIDATO, E NON QUELLO CHE PENSIAMO POSSA FARE MENO DANNO? COME POSSIAMO ANDARE AVANTI CON QUESTA SFIDUCIA CRONICA IN CHI CI GOVERNA?

MEDITIAMO CONCITTADINI.
MEDITIAMO

AUGURI DI CUORE A
FILIPPO MIRODDI

NE AVRA' BISOGNO










martedì 18 giugno 2013

agostinosella e/o architettodidio: Nigrelli: "se gli elettori del PD sceglieranno di ...

agostinosella e/o architettodidio: Nigrelli: "se gli elettori del PD sceglieranno di ...: "Diversi mi chiedono di essere più esplicito sulla posizione da tenere al ballottaggio rispetto al documento che sintetizza l'ass...

GRILLO, LE REGOLE E LA LEGALITA' IN UN' ITALIA MAFIOSA!!

Sono in molti a manifestare gioia e felicità per la scombinata situazione attuale del M5S. Ma sarebbe migliore, un'Italia senza il movimento di Grillo e dei cittadini?

Se davvero ci fosse una diffusa onestà intellettuale, nel nostro paese, l'opinione pubblica dovrebbe difendere a spada tratta un tesoro prezioso, quale è il M5S.
Al di là della efficacia, della organizzazione.....al di là dei proclami di Grillo, delle epurazioni, dei diktat.....oltre le disfunzioni del web e delle impacciate auto presentazioni in video dei candidati al parlamento ed al senato, ed oltre anche alle rendicontazioni ed agli scontrini, siamo sicuri che distruggere il "sogno", che questo movimento ha rappresentato, sia un bene per l'Italia e per gli Italiani? Cerchiamo di essere sinceri, le elezioni Nazionali, avevano fatto registrare una impennata nelle percentuali dei votanti, proprio per la "speranza" che 9 milioni di Italiani avevano riposto in quella che viene giustamente definita: "l'ultima spiaggia della democrazia". Oltre il M5S, il cambiamento prende l'inquietante nome di: RIVOLTA E GUERRA CIVILE.
Non illudiamoci. Beppe Grillo, con i suoi "VAFFA", con le sue urla, ha scatenato e rovesciato dal palco, in ogni città, borgo, località toccata dallo "TZUNAMI TOUR" (arrivato a 3 edizioni in nemmeno 9 mesi), la rabbia degli italiani. Gli Italiani hanno urlato con la sua voce. Gli Italiani, si sono dimenati con il corpaccione di Beppe, protestando contro le ignobili e vergognose "combine" che la casta, opulenta di privilegi indecenti ed immorali, ha perpetrato e perpetuato negli anni, ai danni di tutti noi. Beppe, con i suoi "utili idioti", presenti con lui, sui palchi di tutta Italia, ci ha detto che si può fare politica senza le volgari somme di denaro che arricchiscono partiti, senatori, deputati di ogni ordine e grado, che in cambio, hanno portato l'Italia sull'orlo di un baratro, dal quale, cari amici, ricordiamocelo bene, si potrà uscire solo con una rivolta globale, dei cittadini contro il potere nazionale, europeo, delle banche e dell'informazione.
Siamo davvero certi che quel 50% di Italiani, che si è astenuto dal voto, anche perchè, a torto od a ragione, deluso dalla inefficacia del M5S, nelle varie fasi successive al successo elettorale, continuerà a stare alla finestra, guardando lo scempio delle azioni della CASTA, subendo ogni sorta di ingiustizia sociale, morale, economica, ed aspettando quietamente l'estinzione, in nome della pace? O stà già covando in Italia il sentimento di una nuova Grecia, o peggio ancora una Turchia. Quanto potrà durare la pazienza di un popolo sottomesso, deluso e disperato al quale viene tolta anche l'ultima speranza di un riscatto "pacifico" contro i soprusi e le ingiustizie, di uno STATO, nel quale nessuno più si identifica e nel cui istituto nessuno più confida? Rappresentato da Governi che si succedono, una volta di destra, una volta di sinistra, senza che nulla, proprio ed assolutamente nulla cambi? Ieri sera, a Piazza Pulita, Buttafuoco ed Oliviero Toscano, ribadivano seppur su posizioni, divergenti, che l'Italia è un PAESE MAFIOSO. Perchè c'è qualcosa, in Italia, che è peggio di Riina o Provenzano, o del superlatitante mondiale Messina Denaro, ed è la politica della copertura  e delle garanzie alla mafia. La politica della corruzione, delle collusione. La politica degli sprechi e dei disservizi. La politica del malgoverno da 70 anni, che negli ultimi 20, ha toccato punte di indecorosa gestione della "cosa pubblica", come forse in nessun paese del mondo cosiddetto civile. Questo è il vero cancro della nazione. La nostra politica e coloro che la rappresentano.
Beppe Grillo, aveva dato una speranza nuova alla quale, gli italiani, numerosi, hanno guardato.
Ma questa speranza scomoda, doveva essere distrutta.
In parte il M5S, ci ha pensato da solo. Querelle sull'endorsement a Bersani. La vicenda dell'elezione del Presidente della Repubblica. Le vicende degli scontrini, e delle rendicontazioni. Una gestione mediatica oltranzista e pessima sotto molti punti di vista. Le epurazioni avvenute e quelle in corso. Certo....i grillini non si sono fatti mancare nulla. Ma non bastava. Ci voleva il "timbro" dell'informazione di regime. L'informazione di Stato, a tutela non delle classi deboli ma dei poteri della casta. L'informazione demolitoria, spesso bugiarda, il più delle volte, manipolatrice della realtà. Il M5S, deve essere distrutto, questo è l'imperativo......ma perchè?
Semplice. Perchè restituisce il denaro dei rimborsi elettorali. Perchè rifiuta i pubblici contributi ai partiti (grazie ai quali si mantengono apparati ignobili e clientelari). Perchè si batte per abolire i contributi pubblici ai giornali. E quindi, perchè mai, i partiti e l'informazione dovrebbero essere oggettivi verso il M5S? Non potranno esserlo mai. L'affermazione del movimento, equivale a rappresentare il completo sovvertimento delle loro abitudini sporche e collusorie. Quindi, VIVA VIVA LA MORTE DEL M5S.
Ma cari amici, poniamoci e ponetevi una semplice domanda: 

UCCIDERE L'ULTIMA SPERANZA PACIFICA DELLA GENTE CI CONVIENE?
CI CONVIENE VERAMENTE? VOGLIAMO UN'ALTRA TURCHIA? O PEGGIO?

MEDITIAMO GENTE. MEDITIAMO.






sabato 15 giugno 2013

NIGRELLI ORMAI E' IL PASSATO....E PIAZZA JAZZ "TIRA CALCI". PERCHE'??

Dall'entourage dell'ex Sindaco Nigrelli, giungono messaggi quasi disperati "pro-Piazza Jazz". Ma il Jazz è di tutti, oppure è esclusiva di Nigrelli & C.?

Non si comprende il motivo, da alcuni giorni, di questa sentita ed accorata, quasi pietibile, presa di posizione da parte di alcuni esponenti dell'ormai estinto entourage del Prof. Nigrelli, relativamente alla nota rassegna musicale Piazza Jazz, da molti ridenominata rispettosamente Mazza-Jazz,  essendo stata, da anni, gestita e realizzata, solo ed esclusivamente, in totale appannaggio, dal famoso Maestro Giovanni Mazzarino, che oggi, ne è anche proprietario del nome e del logo. Questo, nonostante il fatto, che già nel 1992, ebbe luogo, nella nostra città il Piazza Armerina Italia Jazz festival, manifestazione ideata e realizzata dal Maesto Giuseppe Navarra, che anni prima, insieme al fratello Maestro Ninni Navarra, portò il Jazz a Piazza Armerina, in quella stagione straordinaria, che si coniugò con la nascita del Black Box. Per cui, quando il Maestro Mazzarino, parla di "sua creatura", riferendosi ad una kermesse musicale di Jazz a Piazza Armerina, dimostra se non altro di avere la memoria decisamente corta, o appannata. E nemmeno può fregiarsi di essere stato lui a portare il jazz a Piazza Armerina. Visto che lui stesso partecipò per la prima volta ad alcune jam session che ebbero appunto luogo, nel mitico BLACK BOX.
Torniamo al tema degli appelli alla cittadinanza. 
Si leggono inviti, a chi dovesse subentrare ad amministrare Piazza Armerina, (quindi al Dr. Miroddi, od al Dr. Prestifilippo), a non abbandonare la strada intrapresa da alcuni anni, e quindi a perpetuare questa manifestazione anche nel futuro. "Piazza Jazz", dura 4 giorni, ed è gestita dal punto di vista dei budget, attraverso una sorta di "capital venture", di tipo pubblico-privato (comune + Maestro Mazzarino).
Sembra peraltro, a quanto si cita nei vari appelli alla pubblica sensibilità, che questa, porti incredibili proventi economici e di immagine alla nostra bella cittadina. Infatti, durante lo svolgimento della manifestazione, Piazza Armerina si "satura". Impossibile trovare camere libere nei numerosi hotels, B & B, pensioni, dormitori, sale di aspetto delle metropolitane etc etc. Non parliamo poi dell'intasamento delle tangenziali (nord, centro, sud) che portano agli ingressi della città, tipo Woodstock. In quei giorni, poi, si verificano seri problemi di approvvigionamento alle risorse idriche ed alimentari. Non si trova un posto nei ristoranti, nei vari fast-food, nei pub, nei refettori degli ospizi....insomma..... Piazza Armerina, grazie o a causa del flusso in entrata di circa 500 mila visitatori, diviene una specie di formicaio umano. Certo, non è comodissimo per gli abitanti. Ma almeno, in quei 4 giorni a Piazza Armerina, si registrano entrate economiche tali, da stravolgere in positivo il rapporto tra deficit e PIL, mentre il reddito pro capite della città, (così come decantato anche da START NEWS, ex organo di informazione delle gesta Nigrelliane), sale ad un livello di poco inferiore a quello di San Moritz. 
Almeno così sostiene "Pereira", alias Maestro Mazzarino. Ahimè...devo dire, invece, che a noi, poveri mortali, che non possediamo gli effetti taumaturgici del Maestro, tutto questo ben di Dio non risulta da nessuna parte.
Ma non è questo il punto. Io, sono personalmente un cultore della musica Jazz, da almeno 40 anni.
E quindi auspico, che Piazza Armerina, continui ad avere delle manifestazioni artistiche, anche musicali. E tra quelle musicali, anche di Jazz. 
Ma non solo. I piazzesi amano anche la musica pop, la musica rock, la musica leggera, la musica classica, l'opera, l'operetta, la musica medievale, ed il trio del "tricchebballacche-scetavajasse e putipù. Insomma: i piazzesi, vivaddio, amano tutta la musica.
Ma allora, perchè tutta questa preoccupazione da parte degli amici degli amici del Maestro?
Non crediamo, noi, ignoranti auditori di nobili note musicali targate jazz, che il Maestro, seppur eccellente musicista e valente organizer, abbia l'esclusiva del jazz nel mondo. E nemmeno in Sicilia. Per cui, perchè dovrebbe averlo a Piazza? Io sono certo che se avrà l'umiltà (e perchè non dovrebbe averne?), di presentare al futuro Sindaco, chiunque esso sia, un progetto, un programma, un tabellone, che soddisfi la comunità, e non solo gli amici degli amici (o degli ex amici, tra i quali il sottoscritto), dell'ex Sindaco, nessuno gli rifiuterà una valutazione oggettiva delle sue proposte, che saranno messe come è giusto che sia, in confronto a quelle di altri competitors (o, ripeto, il Maestro è il proprietario del jazz in Sicilia?), che come il Maestro, avranno pari dignità ed altrettanto diritto a proporsi, ad essere valutati (sempre in termini di offerta), ed ad essere eventualmente scelti. In questi anni, il Maestro Ninni Navarra, ha gestito intere stagioni (non 4 giorni) di jazz, del quale i Piazzesi, compreso il sottoscritto, hanno potuto godere ed usufruire. Alfredo Lo Faro, ha portato, e stà portando, in tour "mondiale", grandi musicisti ed eccellenti ed applauditissimi spettacoli musicali di primissimo ordine. Ricordiamo Antonella Ruggiero, Francesco Buzzurro, Francesco Cafiso, Giuseppe Milici e tanti e tanti altri.
Quindi il parterre è gremito, ricco di proposte, e siamo certi che il Maestro, abbia esperienza e professionalità tali, da partire sicuramente avvantaggiato rispetto agli altri.
Noi, comuni cittadini mortali, invece, auspichiamo che la musica, finanziata dai soldi pubblici, sia fruibile finalmente in maniera gratuita dai cittadini stessi, e dai turisti, e dai visitatori. Che magari risparmiando, questi ultimi, i soldi del biglietto, che in questi anni, invece hanno dovuto pagare, quasi forzatamente, avranno sostanze da spendere dopo lo spettacolo, per una pizza, od una cena, od una consumazione al bar. Cosa, che metterà ancor di più in circolo, moneta liquida, questa volta si, per la felicità temporanea dei gestori di servizi di ristorazione in genere.
Ed auspichiamo anche che i vari gusti musicali, siano tutti, o quasi, soddisfatti ed accontentati.
Perchè, vedete, esistono anche categorie infime di persone, di cittadini, che amano altri tipi di musica, ma purtroppo, non amano il jazz, non essendo peraltro cresciuti, nei dintorni della "villetta".
Questi sottosviluppati, non sanno fare "YEAHH", dopo l'assolo del sassofonista, non fanno l'applauso ad ogni virtuosismo dei bravi musicisti, e soprattutto vorrebbero almeno ad Agosto uscire di casa e vedere uno spettacolo "aggratis", come accadeva tanti anni fà, quando a Piazza si stava peggio, ma mooooolto peggio di oggi. E poi, auspichiamo che a Piazza Armerina ci siano eventi 365 giorni all'anno. Perchè chissà, anche questo potrebbe contribuire un minimo all'economia locale.....FORSE.
Per cui, Maestro, sia sereno. Si faccia un promemoria di quanto ho scritto. Cominci a lavorare a qualche soluzione last minute. E concorra. Concorra anche Lei insieme ad altri. Che come ben sà, la concorrenza, in genere ha un effetto immediato: miglior servizio a costi più bassi. Vedrà che non sarà discriminato, come invece è capitato a parecchi suoi colleghi, sulla base, di non si sà quali elementi valutativi. Mistero. Uno dei tanti di questi anni misteriosi.
Ed in questi giorni, mi ascolti, abbassi i toni, se non la cresta. La smetta con questa ridicola raccolta di firme. Che delle sue firme non gliene frega un bel niente a nessuno, tantomeno al futuro Sindaco chiunque esso sia. Che non si tratta di sostenere un caso sociale. Non si tratta di trovare un organo per un trapianto, o di abolire qualche legge ingiusta, o una raccolta firme come quella relativa ad esempio al NO MUOS, o per l'Acqua Pubblica, battaglie che Lei ha senz'altro sempre sostenuto.
Ha studiato GiovanBattista Vico? I corsi e ricorsi storici, li ricorda? 
Bravo: ci troviamo proprio nel bel mezzo di uno di questi.
Come diceva qualcuno: ALTRO GIRO. ALTRA CORSA. SI RICOMINCIA. O TUTTO DA RIFARE.
SALUTI.

VIVA PIAZZA ARMERINA
VIVA LA GENTE
VIVA LA MUSICA
VIVA IL JAZZ
VIVA LE COSE GIUSTE E LA GIUSTIZIA
VIVA LA TRASPARENZA